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Il Capo dello Stato, durante la consegna delle onorificenze Omri al Quirinale, lancia un monito contro l’indifferenza e l’isolamento: "Non rassegniamoci, abbiamo bisogno di fiducia e speranza".
Il Capo dello Stato, durante la consegna delle onorificenze Omri al Quirinale, lancia un monito contro l’indifferenza e l’isolamento: "Non rassegniamoci, abbiamo bisogno di fiducia e speranza".
“La guerra è tornata a spargere sangue nel mondo, anche non lontano dall’Italia. Emergono due modi contrapposti di pensare: quello di pensare solo ai propri interessi imponendosi sugli altri, quello di condividere difficoltà e opportunità.
Non dobbiamo rassegnarci a pensare che siano derive inevitabili, occorre avere fiducia. Viviamo in un tempo in cui abbiamo grande bisogno di fiducia e speranza.
Il nostro Paese è ricco di solidarietà, centinaia di migliaia di persona donano il loro impegno con comportamenti generosi. In questo nostro tempo è necessario rifuggire, abbattere i muri della paura, dell’indifferenza e della rassegnazione, vincere la tentazione dell’isolamento.
Si vive in una comunità e non tra individui che si ignorano a vicenda, indifferenti gli uni agli altri. Quelle di oggi sono storie di umanità, di solidarietà, di condivisione, di coraggio civile, di superamento delle difficoltà, della capacità e della forza d’animo di affrontare eventi imprevisti, talvolta sconvolgenti, ed essere più forti. Gesti e comportamenti di solidarietà, la scelta di non ignorare le esigenze degli altri, fanno crescere la vita della società e rendono più forti le istituzioni.
L’Italia di queste doti ne ha in abbondanza”.
È quanto ha detto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di consegna delle onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Omri).