Referendum Giustizia, Nordio: "Umiliare la magistratura? Accusa che mi ferisce"

Il Guardasigilli a Torino per il Sì: "La riforma libera le toghe dalle correnti. Caso Bartolozzi? Nessuna dimissione, si scuserà".

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Martedì 10 Marzo 2026
Torino - 10 mar 2026 (Prima Pagina News)

Il Guardasigilli a Torino per il Sì: "La riforma libera le toghe dalle correnti. Caso Bartolozzi? Nessuna dimissione, si scuserà".

"Ho tenuto la toga per oltre quarant’anni, figurarsi se un magistrato che si sente ancora tale vuole umiliare la magistratura. Questa è la considerazione fatta negli ultimi mesi che mi ha ferito di più". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha risposto con amarezza alle critiche piovute sulla riforma a margine di un evento di Fratelli d'Italia nel capoluogo piemontese per la campagna referendaria.

Secondo il Guardasigilli, l'obiettivo del provvedimento è l'esatto opposto di quanto sostenuto dai detrattori, puntando a una magistratura finalmente libera dall'ipoteca delle correnti e da quella degenerazione denunciata in passato anche da molti che oggi militano nel fronte del No.

Il ministro ha approfittato dell'occasione per blindare il suo Capo di Gabinetto, Giusi Bartolozzi, escludendo categoricamente l'ipotesi di un passo indietro dopo le recenti polemiche. "Dimissioni? No, sono considerazioni che in questo momento non vengono prese", ha chiarito Nordio, spiegando che le parole della dottoressa Bartolozzi non erano rivolte all'intera magistratura, ma solo a quella piccola parte minoritaria definita come politicizzata.

Il Guardasigilli si è detto certo che arriveranno scuse ufficiali per un'espressione che può essere stata interpretata in modo improprio, ribadendo come tale uscita non rappresenti affatto il pensiero reale della sua collaboratrice nei confronti dell'ordine giudiziario.

In un passaggio carico di coinvolgimento personale, Nordio ha voluto sottolineare il suo legame indissolubile con la categoria, affermando che "una volta magistrato sei sempre magistrato".

Per il titolare della Giustizia, il referendum rappresenta un passaggio fondamentale per restituire dignità e indipendenza ai giudici, sottraendoli alle logiche spartitorie dei gruppi associativi. La difesa della Bartolozzi e il rilancio della riforma si fondono così in un'unica linea politica: modernizzare il sistema senza intaccare i valori di chi indossa la toga con onore, isolando le frange che hanno trasformato la funzione giudiziaria in un terreno di scontro ideologico.


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