Caso Bartolozzi, le opposizioni insorgono alla Camera: "Nordio riferisca, il suo capo di Gabinetto deve dimettersi"

M5S, Pd, Avs e Iv compatti contro le frasi sulla magistratura: "Dichiarazioni eversive e indecenti, il Governo non può fare spallucce".

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Martedì 10 Marzo 2026
Roma - 10 mar 2026 (Prima Pagina News)

M5S, Pd, Avs e Iv compatti contro le frasi sulla magistratura: "Dichiarazioni eversive e indecenti, il Governo non può fare spallucce".

Scoppia il caos nell'Aula della Camera sul caso che coinvolge Giusi Bartolozzi, capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia Carlo Nordio.

In un'apertura di seduta tesissima, le forze di opposizione hanno presentato una richiesta corale affinché il Guardasigilli si presenti immediatamente davanti al Parlamento per chiarire la posizione del suo braccio destro dopo le pesanti dichiarazioni sulla magistratura rilasciate durante la campagna referendaria.

Ad aprire il fuoco è stata Valentina D'Orso del Movimento 5 Stelle, che ha definito inaccettabile il tentativo di derubricare l'accaduto a una semplice "uscita infelice".

"Chiediamo che Nordio venga a riferire sui provvedimenti che intende adottare nei confronti di Bartolozzi che ha pronunciato parole 'eversive' contro la magistratura, parole che non si possono minimizzare", ha scandito la deputata pentastellata, sollecitando una presa di posizione netta da parte del Ministero.

Ancora più duro l'affondo di Angelo Bonelli (Avs), che ha paragonato il ruolo istituzionale della Bartolozzi a quello di altri vertici della sicurezza nazionale per sottolineare la gravità del corto circuito. "Chiediamo una informativa urgente di Nordio perché le dichiarazioni del suo capo di gabinetto sono indecenti, inaudite. Facciamo fatica a comprenderle. È come se il capo di gabinetto del ministro degli Interni dicesse che bisogna sbarazzarsi della polizia", ha attaccato Bonelli, insinuando il dubbio che dietro l'ostinazione di Nordio nel difendere la collaboratrice ci sia dell'altro: "Facciamo fatica a comprendere come Nordio ritenga che Bartolozzi debba rimanere al suo posto. Cosa nasconde? Credo che a questo punto ci sia qualcosa che il Parlamento non sa".

Dalla sponda del Partito Democratico, Federico Gianassi ha puntato il dito contro l'immobilismo dell'esecutivo. "Come può il governo fare spallucce e girarsi dall'altra parte? Bartolozzi non può rimanere un secondo di più in quel luogo", ha dichiarato l'esponente dem, chiedendo una rimozione immediata dall'incarico apicale di via Arenula.

A chiudere il cerchio delle proteste è stato Roberto Giachetti di Italia Viva, che si è associato alla richiesta di informativa lanciando una provocazione politica al fronte dei sostenitori della riforma. "L'intergruppo per il sì dovrebbe citare per danni il capo di Gabinetto del ministro Nordio", ha ironizzato Giachetti, prima di rivolgersi direttamente alla Bartolozzi richiamando la sua natura di magistrato in aspettativa. "Chiediamo le dimissioni di un magistrato fuori ruolo, perché quella che vuole spazzare via la magistratura è un magistrato. Cominci ad andarsene lei", ha concluso il deputato renziano, sintetizzando il parere di un'opposizione che ora vede nella permanenza della Bartolozzi al Ministero un ostacolo insormontabile al dialogo istituzionale sulla Giustizia.


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