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Il Ministro a Parigi: "Nel 2050 fino a 16 GW di potenza da reattori SMR per coprire il 22% della domanda elettrica nazionale".
Il Ministro a Parigi: "Nel 2050 fino a 16 GW di potenza da reattori SMR per coprire il 22% della domanda elettrica nazionale".
L'Italia rompe gli indugi e accelera sulla via dell'atomo sostenibile. Al vertice sull'energia nucleare in corso a Parigi, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ufficializzato l'adesione del Paese all'impegno internazionale per triplicare la capacità nucleare globale.
Una scelta definita di "realismo e responsabilità" per garantire la decarbonizzazione e la sicurezza degli approvvigionamenti in un sistema sempre più affamato di energia a causa di industria, mobilità elettrica e intelligenza artificiale.
Secondo i piani del Governo, entro il 2050 l'Italia punta a una capacità installata compresa tra 8 e 16 GW, che permetterebbe di soddisfare dall'11% al 22% del fabbisogno elettrico nazionale.
La strategia italiana, ha spiegato il Ministro, si muove su binari normativi e industriali precisi: dopo l'istituzione della Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile, a ottobre è stata presentata la legge delega che definirà governance e sicurezza dell'intero ciclo di vita dell'energia nucleare, compresa la gestione delle scorie.
"Abbiamo scelto di costruire prima un quadro regolatorio chiaro e credibile per poi assumere decisioni industriali", ha sottolineato Pichetto. Sul piano tecnologico, l'attenzione è rivolta agli Small Modular Reactors (SMR) di terza generazione avanzata e ai reattori veloci di quarta generazione.
A dare concretezza a questa visione è la nascita di Nuclitalia, la nuova realtà partecipata da colossi nazionali come ENEL, Ansaldo Energia e Leonardo, con il compito di selezionare le tecnologie più idonee al territorio italiano.
L'Italia, già membro dell'Alleanza Nucleare da giugno 2025, intende rafforzare l'autonomia strategica dell'UE partecipando anche ai programmi sulla fusione e ai progetti di comune interesse europeo.
"L’Italia sta costruendo una strategia nucleare responsabile, moderna e trasparente", ha concluso il Ministro, ribadendo la volontà di puntare su un mix energetico decarbonizzato e competitivo fondato sulla neutralità tecnologica.