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I giudici di Cagliari escludono definitivamente la decadenza della Presidente: annullata la sentenza di primo grado, resta solo la sanzione amministrativa di 40mila euro.
I giudici di Cagliari escludono definitivamente la decadenza della Presidente: annullata la sentenza di primo grado, resta solo la sanzione amministrativa di 40mila euro.
Si chiude il caso giudiziario sulla presidenza della Regione Sardegna. La Corte d'Appello di Cagliari ha emesso oggi la sentenza definitiva che conferma Alessandra Todde nel suo ruolo di governatrice, rigettando l'ipotesi della decadenza.
La decisione dei giudici della prima sezione civile, contenuta in un dispositivo di 91 pagine, ha parzialmente riformato il verdetto di primo grado che aveva messo in dubbio la permanenza in carica della Presidente.
Il collegio ha dichiarato nulla la parte della precedente sentenza che riqualificava la condotta di Todde come "omessa presentazione" dei rendiconti elettorali, punto cardine su cui si basava il rischio di rimozione.
I giudici hanno così recepito l'orientamento già espresso dalla Corte Costituzionale, che aveva annullato l'ordinanza del Collegio di garanzia elettorale proprio nella parte in cui disponeva la decadenza.
Sotto il profilo pecuniario, invece, è stata confermata la sanzione amministrativa di 40mila euro. Con questo pronunciamento viene rimossa ogni incertezza sulla stabilità della legislatura.
Alessandra Todde resta pienamente legittimata nell'esercizio delle sue funzioni, ponendo fine a un contenzioso che per mesi ha accompagnato il dibattito politico isolano.
La sentenza odierna chiude dunque la partita sulla regolarità della carica, permettendo alla Giunta di proseguire il mandato senza ulteriori pendenze legate alla campagna elettorale del 2024.