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Analisi geopolitica e innovazione tecnologica al centro del primo appuntamento mensile: esperti a confronto sulle dipendenze da idrocarburi e materie prime critiche.
Analisi geopolitica e innovazione tecnologica al centro del primo appuntamento mensile: esperti a confronto sulle dipendenze da idrocarburi e materie prime critiche.
Domani, martedì 24 marzo alle ore 18:30, la città dell'Aquila diventerà un laboratorio di riflessione strategica sul futuro dell'energia.
Presso lo spazio LiberaMia (via Scardassieri 42), si inaugura un ciclo di seminari a cadenza mensile concepiti per coniugare l'alto rigore scientifico con una modalità di divulgazione aperta e partecipativa.
Il debutto dell'iniziativa, intitolato "Technologies That Changed the Energy World", si focalizzerà sull'evoluzione dei paradigmi energetici globali.
L'incontro analizzerà come le innovazioni nel campo della generazione, dello stoccaggio e della distribuzione abbiano radicalmente trasformato il modo in cui la società consuma risorse, creando al contempo nuovi scenari di vulnerabilità.
Oltre alle storiche criticità legate all'approvvigionamento di petrolio e gas naturale, il dibattito esplorerà le "nuove fragilità" della transizione ecologica: il controllo delle materie prime rare, la sicurezza delle infrastrutture critiche e la gestione dei sistemi di accumulo.
Un focus particolare sarà riservato all'instabilità in Medio Oriente, esaminando come i conflitti in corso stiano ridisegnando le rotte dell'energia e la solidità delle catene di fornitura internazionali.
Il tavolo dei relatori vedrà la partecipazione di figure di spicco della Spe Italian Section: Maria Giulia De Donno, responsabile delle relazioni internazionali, e William Palozzo, direttore generale di Dg Impianti e coordinatore del programma dell'associazione.