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Ucraina: salpato da Odessa il primo carico di grano
Stato Maggiore ucraino: "Le perdite totali in combattimento del nemico approssimativamente pari a circa 41.030 persone".
(Prima Pagina News)
Lunedì 01 Agosto 2022
Roma - 01 ago 2022 (Prima Pagina News)
Stato Maggiore ucraino: "Le perdite totali in combattimento del nemico approssimativamente pari a circa 41.030 persone".
Il primo carico di grano ha lasciato il porto di Odessa stamani, come prescritto dall'accordo tra Ucraina e Russia siglato a Istanbul con la mediazione di Turchia e Onu. Per oggi non ci sono altre partenze.

E' quanto ha reso noto il Ministero turco della Difesa. "La nave Razoni è partita dal porto di Odessa diretta al porto di Tripoli in Libano. È attesa per il 2 agosto a Istanbul. Proseguirà il suo viaggio verso la sua destinazione dopo le ispezioni che saranno effettuate a Istanbul", ha proseguito il Ministero turco. Il primo carico, partito alla volta del Libano, consta di 26 mila tonnellate di mais.

"L'Ucraina, insieme ai nostri partner, ha fatto un altro passo oggi nella prevenzione della fame nel mondo", ha detto il Ministro ucraino delle Infrastrutture, Oleksandr Kubrakov, ripreso dal Guardian. L'Ucraina, ha evidenziato il Ministro, ha fatto "tutto" per riaprire i suoi porti, e lo stop al blocco porterebbe entrate in moneta estera pari a 1 miliardo di dollari.

Dopo che l'arrivo della nave a Istanbul domani per le dovute ispezioni prima di giungere in Libano, saranno stabilite le tempistiche per le nuove partenze.

"Siamo lieti per la partenza della prima nave. E' un primo passo ed è necessario implementare l'accordo nella sua interezza". Così, durante un briefing con i giornalisti, Eric Mamer, Portavoce della Commissione Europea.

Per Mosca, la partenza della nave è un fatto "molto positivo" e "una buona occasione per testare l'efficacia" delle intese firmate a Istanbul. Così il Portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax . "In effetti la partenza della prima nave è molto positivo", ha dichiarato Peskov alla stampa.

Istanbul "sarebbe felice" di contribuire a sbloccare la situazione anche per il grano che deve ancora essere esportato dai porti russi. Così il Ministro turco della Difesa, Hulusi Akar, intervistato da Anadolu.

Il portavoce del Presidente turco Recep Tayyp Erdogan, che ha funto da mediatore insieme con l'Onu per la firma degli accordi di Istanbul, ha detto che la prima carovana navale, che conta 16 navi, lascerà i porti di Odessa, Chornomorsk e Pivdenny, ponendo uno stop ad un'emergenza che stava assumendo contorni di portata sempre più mondiale.

Lo stesso Portavoce, inoltre, ha rivelato il piano in ogni dettaglio: terminati i preparativi presso il centro di coordinamento congiunto a Istanbul, e una volta caricate le navi, queste ultime lasceranno i rispettivi porti ucraini, per approdare in Turchia presumibilmente entro domani. Giunte a Istanbul, saranno controllate per poi ripartire alla volta della Somalia, dove arriveranno dopo circa un mese e mezzo. Si spera che il grano bloccato per molti mesi all'interno dei silos possa salpare, in modo da dare spazio al nuovo raccolto.

Per quanto riguarda i combattimenti, lo Stato Maggiore dell'Esercito di Kiev ha fatto sapere, nell'ultimo bollettino ripreso da Unian, che "le perdite totali in combattimento del nemico dal 24 febbraio al 1 agosto sono state approssimativamente pari a circa 41.030 persone". Inoltre, le forze ucraine hanno distrutto 200 carri armati, 1.768 mezzi corazzati da combattimento, 117, aeroplani e 223, elicotteri.

Nella regione di Kiev ci sarebbero almeno 300 dispersi e devono essere ancora identificati 219 corpi già ritrovati. Così il capo del Dipartimento Regionale di Polizia, Andriy Niebytov, ripreso da Ukrinform. "Sono stati prelevati dei campioni di Dna. Spero che grazie alla collaborazione con i familiari saremo in grado di identificare questi corpi", spiega, per poi aggiungere che la polizia ha scoperto che molte persone residenti nella Regione sono al momento prigioniere in Bielorussia.

Almeno due persone sono state uccise e altre tre ferite durante un bombardamento avvenuto in nottata a Mykolaiv. Così il Sindaco della città, Oleksandr Senkevych, secondo cui questi sarebbero stati "probabilmente i più potenti di tutta la guerra". Stando a quanto riferisce il Guardian, sarebbero stati attaccati due distretti residenziali.

Nella Regione di Donetsk, invece, soltanto ieri i russi hanno ucciso almeno 3 persone, mentre altre 16 sono rimaste ferite. Così il capo dell'Oblast di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ripreso da Ukrinform. "Il 31 luglio, i russi hanno ucciso tre civili nella regione di Donetsk: due a Bakhmut e uno a Soledar. Altre 16 persone sono rimaste ferite", dichiara in un rapporto.

"La Russia sta probabilmente riassegnando un numero significativo delle sue forze dal settore settentrionale del Donbass all'Ucraina meridionale". E' quanto sostiene il Ministero della Difesa di Londra, all'interno del nuovo rapporto dell'intelligence britannica. "Negli ultimi quattro giorni, la Russia ha continuato a tentare assalti tattici sull'asse Bakhmut, a nord-est di Donetsk, riuscendo a fare solo dei progressi lenti. La Russia sta probabilmente riaggiustando la sua offensiva nel Donbass dopo non essere riuscita a compiere un decisivo passo avanti in base al piano che aveva seguito da aprile". Quella di Zaporizhzhia "è stata identificata come un'area vulnerabile che necessita di rinforzo".

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