Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Marina Brogi, candidata alla presidenza Consob, finisce al centro di un acceso dibattito su presunti conflitti d'interessi legati ai suoi ruoli in Generali e Nexi.
Il sito Calcio e Finanza evidenzia i legami con azionisti indagati come Caltagirone, alimentando dubbi sull'indipendenza.
La nomina, sostenuta da Fratelli d'Italia e Forza Italia, rischia di influenzare vigilanza su Borsa e risiko bancario italiano.
Marina Brogi, candidata alla presidenza Consob, finisce al centro di un acceso dibattito su presunti conflitti d'interessi legati ai suoi ruoli in Generali e Nexi.
Il sito Calcio e Finanza evidenzia i legami con azionisti indagati come Caltagirone, alimentando dubbi sull'indipendenza.
La nomina, sostenuta da Fratelli d'Italia e Forza Italia, rischia di influenzare vigilanza su Borsa e risiko bancario italiano.
Marina Brogi, professoressa di Economia e tecnica dei mercati finanziari all'Università di Milano Bicocca, emerge come frontrunner per sostituire Paolo Savona alla guida della Consob a partire dall'8 marzo.
La sua esperienza in numerosi consigli di amministrazione di società quotate, inclusi MFE in quota Fininvest e Luxottica, la rende una figura di spicco nel mondo finanziario italiano.
Tuttavia, il dibattito si accende sui potenziali conflitti derivanti dalle sue posizioni attuali.
Brogi siede nel CdA di Assicurazioni Generali dal 2022, confermata nel 2025 nella lista dell'azionista Francesco Gaetano Caltagirone, ora indagato a Milano per manipolazione di mercato nella scalata a Mediobanca via Mps.
Pur qualificata come indipendente, ha votato in linea con gli altri consiglieri della lista, sollevando interrogativi sulla sua autonomia in un ruolo di vigilanza su fatti simili.
Il sito Calcio e Finanza dedica un articolo approfondito a questi aspetti, sottolineando come il parere Consob sia cruciale per le indagini in corso.
Recentemente nominata nel CdA di Nexi nella lista di Cassa Depositi e Prestiti, Brogi è immersa nel risiko bancario italiano che ha visto Unicredit e Bpm protagonisti.
La sua candidatura, appoggiata da Giovanbattista Fazzolari e sostenuta da Fratelli d'Italia e Forza Italia, potrebbe ridefinire l'equilibrio tra governo e autorità di vigilanza.
Critici temono che i conflitti d'interessi compromettano l'obiettività su operazioni sensibili come quelle su Mediobanca e Generali.
Con il mandato di Savona in scadenza, il governo Meloni deve bilanciare competenze e indipendenza nella scelta del presidente e dei commissari.
La partita coinvolge anche figure come Federico Freni della Lega, mentre esposti di investitori come Giuseppe Bivona aggiungono pressione.
Il nodo resta irrisolto, con implicazioni dirette per infrastrutture finanziarie e economia nazionale.