Breaking news infrastrutture - Anas, Gemme accelera sulla revisione dei commissariamenti: focus su cantieri, risorse e monitoraggio

Claudio Andrea Gemme indica una revisione del quadro dei commissariamenti dei cantieri Anas, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione delle opere e rafforzare il coordinamento operativo.
Al centro restano priorità, coperture finanziarie, manutenzione della rete e controllo continuo di infrastrutture sempre più esposte all’invecchiamento e alla fragilità del territorio.

di Maurizio Pizzuto
Sabato 28 Marzo 2026
Roma - 28 mar 2026 (Prima Pagina News)

Claudio Andrea Gemme indica una revisione del quadro dei commissariamenti dei cantieri Anas, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione delle opere e rafforzare il coordinamento operativo.
Al centro restano priorità, coperture finanziarie, manutenzione della rete e controllo continuo di infrastrutture sempre più esposte all’invecchiamento e alla fragilità del territorio.

Anas lavora a una rimodulazione del sistema dei commissariamenti dei cantieri, in un passaggio che punta a semplificare la governance delle opere strategiche e a concentrare funzioni e responsabilità in capo all’amministratore delegato della società.
Il quadro normativo del 2026 ha infatti previsto che l’amministratore delegato di Anas subentri ai commissari straordinari già nominati per numerosi interventi sulla rete stradale nazionale, mantenendo compiti e poteri relativi a progettazione, affidamento ed esecuzione delle opere.

In questo contesto, Claudio Andrea Gemme ha ribadito la necessità di ridisegnare il perimetro operativo dei commissariamenti, legandolo in modo più stretto al ruolo di Anas come soggetto attuatore dei lavori.
L’obiettivo è rendere più rapido il processo decisionale e più lineare il rapporto tra gestione tecnica, priorità territoriali e avanzamento dei cantieri.

Il tema, però, non riguarda soltanto l’assetto dei poteri.
La vera partita si gioca anche sulla disponibilità delle risorse e sulla capacità di selezionare gli interventi più urgenti in un contesto in cui le esigenze delle Regioni sono numerose e diffuse lungo tutta la rete nazionale.
La revisione del sistema dei commissariamenti si inserisce così in una riflessione più ampia: definire con precisione quali opere portare avanti, con quali tempi e con quali coperture finanziarie.

Per Anas la gestione quotidiana delle infrastrutture resta un fronte cruciale, soprattutto su una rete estesa e sottoposta a un naturale processo di invecchiamento.
Il monitoraggio continuo di ponti, viadotti e assi stradali diventa quindi uno strumento centrale per programmare manutenzione, prevenzione e investimenti nel medio-lungo periodo.
La spinta verso tecnologie più avanzate e una maggiore capacità di controllo serve proprio a rafforzare sicurezza, durata delle opere e qualità degli interventi.

Le dichiarazioni di Gemme sono arrivate a margine del forum “World Shift” di La Salle, evento in cui il manager figurava tra i protagonisti del confronto dedicato a economia, infrastrutture e scenari strategici.
Il messaggio che emerge è chiaro: per accelerare davvero i cantieri servono semplificazione, risorse certe e una catena di comando più efficace.
Per Anas, la revisione del commissariamento rappresenta quindi un passaggio chiave per affrontare manutenzione, nuove opere e messa in sicurezza in un Paese che chiede infrastrutture più solide e tempi di esecuzione più rapidi.


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