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Operazione storica nello scalo giuliano: 19.000 Teu e oltre 1.000 avviamenti al lavoro. Al via ad aprile il nuovo asse strategico Asia-Usa.
Operazione storica nello scalo giuliano: 19.000 Teu e oltre 1.000 avviamenti al lavoro. Al via ad aprile il nuovo asse strategico Asia-Usa.
Il Porto di Trieste riafferma la sua centralità nelle rotte globali con l'attracco della MSC Diana. La portacontainer, un colosso da 400 metri di lunghezza e 19.000 TEU di capacità, rappresenta la nave più grande mai sottoposta a un ciclo completo di lavorazione sulle banchine del Molo VII. Proveniente da Singapore, l'unità resterà ormeggiata fino a mercoledì sera per un’operazione logistica senza precedenti.
L'impatto operativo dell'arrivo della Diana sottolinea il momento d'oro dello scalo triestino: per quanto riguarda le movimentazioni sono previsti circa 4.200 carichi/scarichi di container; per l’occupazione, invece, si prevedono oltre 1.000 avviamenti di lavoratori in tre giorni, per un totale di 6.000 ore di lavoro. Le dimensioni della nave sono pari a 400 metri di lunghezza per 59 di larghezza (seconda solo alla MSC Nicola Mastro per stazza, ma prima per intensità di lavorazione).
Il traffico sostenuto non è un episodio isolato. Al Molo VII sono già attese altre unità di grandi dimensioni (tra cui la New York), ma la vera svolta avverrà ad aprile con il lancio del servizio regolare Dragon di MSC: Trieste sarà il primo porto del Mediterraneo toccato dopo Singapore, ed è previsto un collegamento settimanale fisso che unirà Asia, Mediterraneo e la costa orientale degli Stati Uniti.
"L'arrivo della MSC Diana genera un impatto occupazionale rilevante e dimostra la nostra capacità di attrarre traffici legati ai mercati di destinazione," ha dichiarato Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. "Con l'avvio del servizio Dragon rafforzeremo ulteriormente le prospettive di crescita, in particolare per il nostro export."