Breaking news infrastrutture - Dragaggi al porto della Spezia, maxi appalto per il nuovo bando: al via la corsa delle imprese

Pubblicato il bando per i dragaggi al porto della Spezia, primo tassello di un piano da decine di milioni per la bonifica dei fondali e l’adeguamento dei bacini alle nuove esigenze di traffico. Autorità di Sistema Portuale e istituzioni locali puntano su tempi certi e controlli stringenti su sedimenti e impatti ambientali.

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Martedì 03 Marzo 2026
La Spezia - 03 mar 2026 (Prima Pagina News)

Pubblicato il bando per i dragaggi al porto della Spezia, primo tassello di un piano da decine di milioni per la bonifica dei fondali e l’adeguamento dei bacini alle nuove esigenze di traffico. Autorità di Sistema Portuale e istituzioni locali puntano su tempi certi e controlli stringenti su sedimenti e impatti ambientali.

La Spezia si prepara a una stagione decisiva per il futuro del suo scalo: è stato pubblicato il nuovo bando di gara per i dragaggi, un maxi appalto che dà gambe al piano di bonifica dei fondali e di adeguamento dei bacini alle necessità del traffico commerciale e crocieristico.

L’intervento, articolato in lotti, vale complessivamente decine di milioni di euro e rappresenta uno snodo strategico per mantenere competitivo il porto ligure nell’area del Mar Tirreno.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, dopo mesi di confronti tecnici e prescrizioni ambientali, ha scelto la strada dell’“accordo quadro” biennale: il bando, infatti, suddivide le opere in più fasi, con un primo lotto operativo e successive tranche collegate alla disponibilità dei finanziamenti.

Le offerte dovranno pervenire entro le scadenze fissate nei documenti di gara, mentre l’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che valorizza qualità dei progetti e sostenibilità delle soluzioni proposte dalle imprese.

Al centro del piano ci sono i dragaggi del primo e del terzo bacino, oltre al canale di accesso, oggi sottoposti a limiti di pescaggio che rischiano di penalizzare le navi di ultima generazione.

L’obiettivo è raggiungere fondali più profondi e sicuri, garantendo al tempo stesso la bonifica dei sedimenti e un conferimento controllato nelle aree individuate dai pareri di Regione Liguria e Arpal.

Proprio le prescrizioni ambientali, con pagine di condizioni ante operam, hanno reso necessario un affinamento del progetto, ora armonizzato con la nuova strategia di gestione dei materiali di escavo.

Il tema più delicato resta l’impatto sull’ambiente marino e costiero. Il piano di dragaggio prevede monitoraggi continui, tracciabilità dei sedimenti e un sistema di controlli che coinvolge non solo l’Autorità portuale ma anche gli enti tecnici regionali.

L’obiettivo dichiarato è evitare gli errori del passato e coniugare crescita dello scalo con tutela dell’ecosistema del golfo, in un contesto in cui la pressione del traffico container e delle crociere è destinata a crescere ulteriormente.

Il maxi bando sui dragaggi si inserisce in una più ampia strategia di rilancio infrastrutturale: dalla nuova diga foranea al potenziamento delle banchine, fino alla riorganizzazione degli accessi e dei parcheggi a servizio del traffico crocieristico. La Spezia punta così a giocare un ruolo di primo piano nei corridoi logistici europei, facendo leva su un porto più profondo, moderno e sostenibile.

La risposta del mercato, con le offerte delle imprese specializzate in dragaggi e opere marittime, dirà se il cronoprogramma potrà essere rispettato e se il territorio potrà finalmente vedere tradotti in cantieri concreti anni di annunci e progettazioni.


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