Breaking news infrastrutture - Varianti di Tai e Valle di Cadore: nuovi bypass in galleria sulla SS 51 Alemagna verso Cortina

 Aperte al traffico le varianti di Tai di Cadore e Valle di Cadore: due interventi in gran parte sotterranei che riducono l’attraversamento dei centri abitati, migliorano la distribuzione dei flussi e rafforzano sicurezza e accessibilità lungo l’asse Belluno–Cortina.

(Prima Pagina News)
Lunedì 26 Gennaio 2026
Roma - 26 gen 2026 (Prima Pagina News)

 Aperte al traffico le varianti di Tai di Cadore e Valle di Cadore: due interventi in gran parte sotterranei che riducono l’attraversamento dei centri abitati, migliorano la distribuzione dei flussi e rafforzano sicurezza e accessibilità lungo l’asse Belluno–Cortina.

Breaking news infrastrutture - Varianti di Tai e Valle di Cadore: nuovi bypass in galleria sulla SS 51 Alemagna verso Cortina
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Da oggi la SS 51 Alemagna guadagna due nuovi tratti chiave per la mobilità in Cadore: le varianti di Tai di Cadore e Valle di Cadore, realizzate da Vianini Lavori per Anas e consegnate in anticipo rispetto ai tempi previsti.
Gli interventi rientrano nel Piano Straordinario per l’Accessibilità a Cortina 2021 in vista di Milano Cortina 2026 e puntano a generare benefici strutturali per residenti, turismo e trasporti lungo uno dei collegamenti più sensibili del Nord Est.

La variante di Tai di Cadore sviluppa una nuova strada di circa 1,5 km e permette di aggirare il centro abitato della frazione di Tai (Comune di Pieve di Cadore).
Il tracciato include una galleria naturale di 1.000 metri, tre rotatorie e un rilevato, con collegamenti a Ovest verso Cortina e a Est verso Belluno tramite rotatorie sulla SS 51 e con una riorganizzazione dello svincolo in direzione Auronzo di Cadore.
Per questa opera sono state impiegate circa 300 maestranze, con 200.000 metri cubi di scavo, 75.000 metri cubi di calcestruzzo utilizzato e 6.000 tonnellate di acciaio.

La variante di Valle di Cadore introduce un nuovo tracciato di circa 800 metri, in gran parte sotterraneo, che elimina l’attraversamento dell’abitato finora regolato a senso unico alternato per la sezione ridotta e la presenza di edifici vincolati.
Il cuore dell’intervento è una galleria naturale di circa 620 metri, collegata lato Cortina alla SS 51 esistente tramite innesto a raso e lato Belluno mediante una rotatoria che migliora distribuzione del traffico e connessioni con la viabilità locale.
Il cantiere ha coinvolto oltre 200 lavoratori, movimentando 130.000 metri cubi di terreno di scavo e utilizzando 44.000 metri cubi di calcestruzzo e 3.500 tonnellate di acciaio.

In entrambe le opere, tecnologia e sicurezza sono integrate nelle gallerie con ventilazione (e controllo qualità dell’aria), illuminazione a LED, sistemi antincendio, gestione delle emergenze e rete dati LAN.
La scelta di portare gran parte dei tracciati in sotterraneo ha una doppia ricaduta: mitigare l’impatto sul territorio e ridurre drasticamente gli attraversamenti urbani, con effetti attesi anche su rumore ed emissioni in ambito abitato.
I cantieri si sono svolti in un contesto montano complesso (microclimi variabili, spazi operativi ridotti e geologie eterogenee), richiedendo un’impostazione operativa e tecnica particolarmente solida.

Sul fronte delle soluzioni ingegneristiche, per entrambe le varianti è stato adottato il metodo A.DE.CO.R.S., che prevede consolidamenti sistematici del terreno prima dell’avanzamento dello scavo, contribuendo a prevenire subsidenze e a controllare la sicurezza di fabbricati e infrastrutture vicine.
Una delle fasi più delicate ha riguardato la realizzazione degli imbocchi di galleria, spesso posizionati su versanti acclivi o in prossimità di aree urbanizzate.
Durante l’esecuzione sono state sviluppate varianti progettuali orientate a ridurre volumi di scavo e materiale da smaltire, limitare espropri e interferenze con edifici/strade/servizi e preservare la morfologia naturale dei versanti.
In quest’ottica sono state privilegiate, dove possibile, opere come paratie di pali, micropali e tiranti attivi al posto di grandi scavi a cielo aperto, oltre a sbancamenti sub-verticali controllati e rafforzamenti corticali con chiodature e reti.

Per la sostenibilità del cantiere è stato attivato un monitoraggio ambientale completo su aria, acqua, suolo, flora e fauna, affiancato da un’operazione di rimozione di rifiuti preesistenti nell’area.
Le centraline operative per tutta la durata dei lavori hanno permesso di controllare i flussi, ridurre al minimo gli effetti delle lavorazioni e mantenere la capacità di intervenire tempestivamente in caso di criticità.
Un altro elemento rilevante è stata la gestione della pista ciclabile “Lunga Via delle Dolomiti”, mantenuta fruibile grazie a varianti tecniche e deviazioni temporanee sicure condivise con Anas e amministrazioni locali, riducendo quasi del tutto l’impatto sul turismo lento.

Accanto agli interventi viari, Vianini Lavori ha anche contribuito alla vita della comunità con la donazione della nuova mensa scolastica adiacente alla scuola primaria di Valle di Cadore, inaugurata lo scorso 7 gennaio.
Nel complesso, i due cantieri hanno mobilitato 500 tra operai e tecnici e oltre 150 mezzi, con un investimento complessivo indicato pari a 185 milioni di euro (120 milioni riferiti alla commessa Vianini Lavori).


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