Confindustria: economia italiana al palo, il Pnrr è l'unico motore della crescita

Incertezza e dollaro debole frenano export e consumi.

(Prima Pagina News)
Lunedì 26 Gennaio 2026
Roma - 26 gen 2026 (Prima Pagina News)

Incertezza e dollaro debole frenano export e consumi.

Un’Italia "quasi ferma" in un’Eurozona che fatica a trovare slancio. È il verdetto del Centro Studi di Confindustria (CSC) nell'ultima congiuntura flash, che fotografa una fase di stallo per il sistema Paese.

Con un’industria che resta "volatile", l'unica vera spinta per il Prodotto Interno Lordo (PIL) arriva oggi dall'accelerazione degli investimenti legati al Pnrr.

Secondo gli analisti di Via dell'Astronomia, il quadro internazionale non aiuta: il prezzo del petrolio ha interrotto la sua discesa, mentre la debolezza del dollaro sta penalizzando le esportazioni italiane.

A complicare lo scenario contribuiscono le tensioni geopolitiche in Venezuela e Groenlandia, che alimentano un clima di incertezza globale.

Questo timore si riflette direttamente sulle tasche degli italiani: le famiglie preferiscono accumulare risparmi piuttosto che spendere, provocando una preoccupante frenata dei consumi interni.

Non mancano, tuttavia, alcuni fattori di sostegno. Oltre al ruolo cruciale del Pnrr, Confindustria segnala una dinamica positiva sul fronte dei mercati finanziari, grazie alla riduzione dei tassi sovrani e a una timida ma costante risalita del credito, elementi che potrebbero offrire ossigeno alle imprese nel medio periodo.


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