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Tra gli arrestati anche tre minorenni.
Tra gli arrestati anche tre minorenni.
Un’organizzazione criminale capace di imporre il proprio controllo sul territorio con metodi tipicamente mafiosi, dal controllo delle piazze di spaccio alla gestione delle case popolari, fino all’eliminazione fisica dei rivali è quanto emerso dall’indagine dei poliziotti della Squadra mobile di Caserta con cui, questa mattina, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, di cui 3 minorenni.
Gli indagati sono accusati di associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e porto abusivo di armi, uso di dispositivi telefonici in istituti penitenziari, acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti.
Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno svelato l'esistenza di un gruppo armato con base operativa nel rione Iacp (Istituto autonomo case popolari) di Santa Maria Capua Vetere. Il gruppo non si limitava al traffico della droga ma esercitava una vera e propria egemonia sociale con il sostentamento delle famiglie dei detenuti, l’occupazione degli alloggi pubblici e una rete capillare di vedette e pusher per blindare il quartiere.
Al centro dell’indagine, la ricostruzione di un violento conflitto tra clan esploso tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, precisamente la notte di Capodanno, quando un uomo venne ferito mortalmente in testa con un colpo di pistola mentre era intento ad accendere i fuochi d'artificio per il nuovo anno.
La capacità criminale del clan è emersa anche in episodi successivi. Nel maggio del 2024 gli indagati non hanno esitato a sparare contro un pusher che si era rifiutato di rifornirsi di stupefacenti dal gruppo. Un episodio che conferma il tentativo dell'organizzazione di espandersi oltre i confini del rione per imporre un monopolio assoluto su Santa Maria Capua Vetere e i comuni limitrofi.
Oltre agli arresti eseguiti insieme ai poliziotti dei commissariati della questura di Caserta, quelli del Reparto prevenzione Crimine “Campania” e del Reparto volo di Napoli, gli investigatori della Squadra mobile hanno sequestrato armi e grossi quantitativi di stupefacenti.