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Gli esami sono stati delegati dalla Procura di Roma ai magistrati di Milano, Genova e Bologna. Gli inquirenti continuano a indagare per omicidio colposo plurimo, incendio e lesioni colposi.
Gli esami sono stati delegati dalla Procura di Roma ai magistrati di Milano, Genova e Bologna. Gli inquirenti continuano a indagare per omicidio colposo plurimo, incendio e lesioni colposi.
Non possono essere ancora sepolte le salme delle cinque vittime italiane dell'incendio del locale "Le Constellation", avvenuto a Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno, di cui si sono già svolti i funerali. Lo ha deciso la Procura di Roma, che ha sentito le Procure delle città di provenienza dei ragazzi, a cui ha ordinato di procedere con le autopsie, cosa che la magistratura svizzera non aveva ritenuto fosse necessaria.
Questa decisione fa seguito all'apertura di un fascicolo di indagine parallelo a quello aperto dalla Procura svizzera di Sion. Al momento si procede contro ignoti, per le ipotesi di reato di omicidio plurimo, incendio e lesioni colposi.
Proprio per continuare con le indagini, i magistrati capitolini, competenti per i reati commessi da o contro cittadini italiani all'estero, hanno delegato l'autopsia alla procura di Milano per Achille Barosi e Chiara Costanzo, alla procura di Bologna per Giovanni Tamburi e alla procura di Genova per Emanuele Galeppini. Per quella sul corpo di Riccardo Minghetti, invece, saranno gli stessi giudici di Piazzale Clodio a procedere.
A Milano, il pm Carlo Salis ha ordinato il "blocco delle salme" di Achille Barosi e della sua amica, Chiara Costanzo, e, dunque, la loro riesumazione. I genitori dei due ragazzi, così come quelli di Giovanni e Riccardo, hanno scelto di non adire le vie legali. Le autopsie dovrebbero tenersi entro la prossima settimana.
Per la quinta vittima, il sedicenne genovese Emanuele Galeppini, invece, la situazione è più difficile: i suoi genitori hanno interpellato l'avvocato Alessandro Vaccaro, incaricandolo di seguire le indagini italiane e svizzere. Per diversi giorni, l'avvocato ha chiesto alle autorità del Canton Vallese di procedere con l'autopsia sul corpo del 16enne, giovane promessa del golf che viveva a Dubai con la famiglia, visto che sul suo corpo non sarebbero state riscontrate ustioni e non è ancora chiara l'esatta causa del decesso.
"La salma dopo il funerale era in una camera ardente in attesa della cremazione. Tutto si è fermato, è stata prelevata per procedere all'autopsia", ha detto l'avvocato a Fanpage. Adesso, dunque, bisogna solo aspettare i prossimi sviluppi.