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David Rossi, Polizia Postale: dispositivi riconsegnati alla moglie al legale erano alterati
Le conclusioni della Polizia Postale: "Le verifiche hanno dimostrato in maniera incontrovertibile come il contenuto dell’hard disk sia stato alterato".
(Prima Pagina News)
Lunedì 17 Gennaio 2022
Genova - 17 gen 2022 (Prima Pagina News)
Le conclusioni della Polizia Postale: "Le verifiche hanno dimostrato in maniera incontrovertibile come il contenuto dell’hard disk sia stato alterato".
"Tutti i dispositivi consegnati da Carolina Orlandi e dal suo legale Miceli sono stati alterati nel loro contenuto dopo la riconsegna alla famiglia di David Rossi per cui la loro analisi risente di questa circostanza e ne risulta in alcuni casi viziata. La valutazione delle anomalie rilevate esula dalle attività delegate a questo ufficio".

A stabilirlo è la perizia della Polizia Postale di Genova del 18 maggio del 2020, allegata al procedimento archiviato dalla Procura genovese, inerente i presunti festini organizzati a Siena, a cui avrebbe preso parte David Rossi, il capo della comunicazione del Gruppo Mps, morto il 6 marzo del 2013.

La stessa perizia ha stabilito che la mail con cui Rossi avrebbe annunciato il suo suicidio, risultava essere stata spedita il 4 marzo del 2013, ma era stata creata tre giorni dopo, il 7 marzo, cioè in seguito alla morte di Rossi.

Le mail sono tutte contenute all'interno di un file, "creato in data 29/07/2014 quando, occorre ribadirlo, il portatile era nella disponibilità della famiglia di David Rossi".

La discrepanza tra le date della mail in cui Rossi annunciava l'intenzione di suicidarsi e la sua morte, nei giorni scorsi, aveva scatenato nuove polemiche sul caso, ma la documentazione disponibile giovedì non era ancora completa e, per la data della creazione del file, risultava omessa l'ultima parte della frase sulla consegna del materiale alla famiglia di Rossi.

La perizia, in due settori, fa un'analisi di tutti i supporti informatici di proprietà di Rossi al momento del suo decesso e evidenzia che il computer portatile era stato spento dal giorno in cui la Procura senese ha fatto perquisire l'abitazione, l'ufficio e l'automobile di Rossi, cioè dal 20 febbraio del 2013, fino all'8 giugno, forse "per effettuare il backup dell’iPhone" di proprietà dello stesso Rossi.

"Le verifiche - prosegue la perizia - hanno dimostrato in maniera incontrovertibile come il contenuto dell’hard disk sia stato alterato", "con ogni probabilità", dopo che la famiglia di Rossi ha avuto in consegna il pc. Alla modifica del contenuto dell'hard disk "ha contribuito ogni accesso all’unità avvenuto in modalità non forense".

Anche sull'iPhone 5 di Rossi sono state ravvisate "anomalie", specialmente in due messaggi, che risultano essere stati visualizzati il 6 marzo, dopo la morte di Rossi. Sia l'iPhone sia l'iPad sarebbero stati resettati alle loro impostazioni di base in seguito alla perquisizione: l'iPad sarebbe stato resettato proprio il 20 febbraio del 2013, mentre le impostazioni base dell'iPhone sarebbero state ripristinate il 25 febbraio.

A porre fine alle polemiche in merito alla mail è il fratello di David Rossi, Ranieri, che da anni sta tentando di capire perchè il capo della comunicazione di Mps sia morto: "Dire che quella mail è stata creata il 7 marzo e sostenere che il 4 marzo non esisteva mi pare eccessivo. Quella mail è stata letta il 4 marzo. Viola dice di non averla vista ma l’hanno comunque letta la sua segretaria e il capo segreteria".

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