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"Stiamo andando verso un mondo di grandi potenze con una reale tentazione di spartirsi il pianeta". Il Presidente tedesco Steinmeier: "Il mondo non deve trasformarsi in un covo di briganti".
"Stiamo andando verso un mondo di grandi potenze con una reale tentazione di spartirsi il pianeta". Il Presidente tedesco Steinmeier: "Il mondo non deve trasformarsi in un covo di briganti".
Donald Trump e gli Stati Uniti si stanno "progressivamente allontanando" da alcuni alleati e "si svincolano dalle regole internazionali". A lanciare l'accusa è Emmanuel Macron, parlando durante il discorso annuale agli ambasciatori francesi.
Durante il suo intervento, il capo dell'Eliseo ha anche detto che nelle relazioni tra i Paesi si sta facendo sempre più largo una forma di "aggressione neocoloniale".
"Le istituzioni del multilateralismo funzionano sempre meno efficacemente" lamenta Macron, secondo cui il mondo si sta avviando verso "un mondo di grandi potenze con una reale tentazione di spartirsi il pianeta".
Il Presidente francese ha aggiunto di rifiutare il ''nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo'' di grandi potenze internazionali e il "disfattismo" davanti alle sfide globali in corso: "Noi rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche la vassalizzazione e il disfattismo", ha avvisato. 'Ciò che siamo riusciti a fare per la Francia e in Europa va nella direzione giusta. Più autonomia strategica, meno dipendenza rispetto agli Stati Uniti come rispetto alla Cina", ha proseguito.
"Oggi occorre impedire che il mondo si trasformi in un covo di briganti, in cui i più spietati si prendono ciò che vogliono". Così il Presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, intervenendo ad un appuntamento organizzato per i suoi 70 anni alla Fondazione Koerber di Berlino.
Il mondo non deve diventare un luogo "nel quale regioni e interi paesi vengono trattati come proprietà di poche grandi potenze, in cui si cerca di emarginare dalla storia anche gli Stati di medie dimensioni - tra cui il nostro - e in cui gli Stati piccoli e più deboli rimangono completamente senza protezione", ha evidenziato, riferendosi alla guerra tra Russia e Ucraina, che ha distrutto l'architettura di sicurezza europea, costruita nell'arco di diversi decenni.
"Ma c'è anche la rottura dei valori da parte del nostro partner più importante, gli Stati Uniti", ha continuato, per poi evidenziare il ruolo che, nei prossimi anni, avrà il potere militare: "Potremo svolgere un ruolo in questo mondo mutato o in trasformazione solo se saremo presi sul serio anche dal punto di vista militare. Ed è in quella direzione che dobbiamo andare".
Tra i presenti all'evento, anche l'ex Segretario Generale della Nato e attuale ministro delle Finanze della Norvegia, Jens Stoltenberg.