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In una notte carica di tensione politica, i Grammy 2026 consacrano Bad Bunny: il suo "Debí Tirar Más Fotos" è il primo disco in lingua spagnola a vincere il premio come Album dell'Anno.
In una notte carica di tensione politica, i Grammy 2026 consacrano Bad Bunny: il suo "Debí Tirar Más Fotos" è il primo disco in lingua spagnola a vincere il premio come Album dell'Anno.
In una notte carica di tensione politica, i Grammy 2026 consacrano Bad Bunny: il suo "Debí Tirar Más Fotos" è il primo disco in lingua spagnola a vincere il premio come Album dell'Anno.
La vittoria arriva mentre la Casa Bianca di Donald Trump stringe le maglie sull'immigrazione, trasformando il palco della Crypto.com Arena in un fronte di resistenza.
"Non siamo animali, siamo esseri umani e siamo americani", ha urlato il rapper portoricano, lanciando un durissimo "ICE fuori" prima della sua attesissima performance al Super Bowl.
La serata ha visto un fronte unito di star, da Billie Eilish a Justin Bieber, schierate contro le politiche migratorie e in memoria delle vittime degli scontri di Minneapolis.
Nonostante l'impresa del portoricano, il re delle statuette della serata è Kendrick Lamar, che ne porta a casa cinque (arrivando a quota 27 totali).
C'è gloria anche per il K-Pop con il primo storico Grammy ai Demon Hunters e per il cinema: Steven Spielberg, premiato come produttore, entra ufficialmente nell'élite degli "EGOT", i rari artisti capaci di vincere Emmy, Grammy, Oscar e Tony.