Inter-Juve: minacce di morte a La Penna, l'arbitro denuncia

Domani il verdetto del giudice sportivo.

(Prima Pagina News)
Lunedì 16 Febbraio 2026
Milano - 16 feb 2026 (Prima Pagina News)

Domani il verdetto del giudice sportivo.

Quello che doveva essere il "Derby d'Italia" si è trasformato in una pericolosa spirale di violenza verbale e tensioni istituzionali. La direzione di gara di Federico La Penna in Inter-Juventus non ha lasciato dietro di sé solo strascichi di moviola, ma un vero e proprio fascicolo d’indagine presso la Procura e la Polizia Postale.

La decisione più grave è arrivata nelle ultime ore: l'arbitro romano, dopo aver consultato i vertici dell'AIA, ha deciso di presentare una denuncia formale alla Polizia Postale di Roma.

Il fischietto della sezione di Roma 1 è stato travolto da una "serie di messaggi pubblicati sui social che lo hanno spinto a presentare una denuncia", contenenti non solo insulti triviali, ma esplicite minacce di morte.

Alla luce dell'atto depositato, sono state ufficialmente avviate le indagini per tracciare gli IP e risalire ai responsabili di quello che sta diventando un caso di cyberbullismo aggravato ai danni di un pubblico ufficiale sportivo.

Parallelamente al fronte penale, si muove quello della giustizia sportiva. Domani sarà il giudice della Serie A, Gerardo Mastrandrea, a pronunciarsi sui fatti avvenuti nel tunnel di San Siro durante l'intervallo.

Il materiale probatorio è massiccio: le telecamere hanno catturato le forti proteste al rientro negli spogliatoi contro La Penna. Tutto è successo "in quel momento e dentro il tunnel" è stato messo a referto da La Penna. Il giudice dispone anche del documento redatto dagli ispettori federali presenti sul campo.

Sotto accusa sono finiti il dirigente bianconero Giorgio Chiellini e l’AD Damien Comolli, furiosi per l'episodio chiave: l'espulsione di Kalulu.

Secondo la ricostruzione juventina, il difensore sarebbe stato vittima di una "simulazione di Bastoni", vista come l'origine del cartellino rosso che ha cambiato il match.

Nel frattempo, la politica sportiva prova a gettare acqua sul fuoco attraverso le parole del presidente della Lega Serie A, Simonelli, che ha parlato al termine dell'assemblea dei club: "Abbiamo fissato per il 23 marzo l'incontro tra società e arbitri. Ci saranno gli allenatori. Primi passi concreti? Chiarire, secondo gli allenatori, quelle che sono le situazioni da fischiare, rispetto al contrasto da non fischiare".

Simonelli ha poi approfondito il tema del Var, rivelando la spaccatura interna ai club sulla sua applicazione soggettiva: "Le società vogliono stabilire le regole: ci sono delle cose oggettive, come il fuorigioco. Altre sono interpretazioni soggettive, penso al Var. Qualcuno lo vorrebbe utilizzato per tutta la partita, qualcuno lo vorrebbe all'inglese solo quando c'è un evidente errore".


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