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Il Commissario Straordinario sarà il Capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.
Il Commissario Straordinario sarà il Capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.
Un intervento massiccio da 150 milioni di euro, la nomina del Capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano a Commissario Straordinario e un decreto legge "blindato" in arrivo mercoledì in Consiglio dei Ministri.
La Premier Giorgia Meloni torna a Niscemi dopo il primo sopralluogo del 29 gennaio, visitando le aree devastate dalla frana e dal ciclone Harry.
Accolta dal sindaco Massimiliano Conti e accompagnata dai vertici dei soccorsi, la Presidente del Consiglio ha scandito tempi e modi della ricostruzione, mettendo in chiaro che la sicurezza dei cittadini non sarà sacrificata sull'altare della fretta elettorale.
"Niscemi è il comune più monitorato d'Europa. Stiamo prevedendo fondi tra ordinari e immediati su tre direttrici: la demolizione degli edifici, la messa in sicurezza e l'acquisto di nuovi immobili. Mercoledì in consiglio dei ministri sarà approvato il decreto su Niscemi. Il decreto prevede anche ammortizzatori sociali, per gli agricoltori che non riescono a raggiungere le loro proprietà e per i dipendenti che in questo periodo hanno difficoltà a svolgere la loro attività", ha detto Meloni, incontrando una delegazione di sfollati in Municipio.
Per quanto riguarda la definizione della zona rossa e i tempi tecnici, ha aggiunto: "Ne abbiamo parlato anche con i cittadini, dove io chiedo di non forzare perché sarebbe un errore, è sulla definizione della fascia di rispetto sul fronte di frana. Non sono decisioni che si possono prendere sul piano politico, ma sono decisioni che si possono prendere sui dati tecnici. E se io forzassi delle decisioni, magari perché voglio dare più velocemente delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio sarei una pazza. Quindi questo non lo voglio fare. E penso che non si debba forzare, per la salute, per la sicurezza, e per essere certi che quando diamo risposte sono certe. Quindi su questo io non posso e non voglio dare oggi una tempistica della quale non sono certa".
"Posso dire che oggi Niscemi credo che sia il comune più monitorato d'Europa perché ci sono tutte le migliori eccellenze che noi abbiamo da questo punto di vista: Genio militare, Protezione Civile stessa, Vigili del Fuoco. Stanno lavorando tutti perché puntiamo a dare queste risposte su quale sia la fascia del fronte della frana che bisogna purtroppo considerare non sicura e quale invece è quella che si può recuperare", ha aggiunto la premier.
All'arrivo in elicottero, il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha accolto la Premier con una promessa di resistenza: "Non ci fermiamo e non molliamo", ha detto Conti. "Mai", ha risposto Meloni.
Durante la visita, la Premier – indossando il casco di sicurezza della Protezione Civile – ha visionato la croce in pietra di Niscemi, recuperata ieri con un drone terrestre del Nocs dopo essere scivolata nel precipizio. Successivamente, ha presieduto una riunione operativa al Centro operativo comunale con i rappresentanti di Esercito e Anas per coordinare gli interventi di ripristino della viabilità, fondamentale per il comparto agricolo locale.