La libertà sindacale rinnegata: doppiopesismo Usigrai contro UNIRAI alle Olimpiadi Milano-Cortina

L'avvocato Vincenzo Iacovino denuncia il doppiopesismo di Usigrai contro UNIRAI durante l'inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina.
"Usigrai censura la libertà sindacale altrui con offese e diffamazione, etichettando UNIRAI "autoproclamato" e "di destra", violando art.39 e 21 della Costituzione".
"Rai deve riconoscere il pluralismo sindacale, bonificando privilegi dell'ex sindacato unico per un confronto democratico".

(Prima Pagina News)
Martedì 17 Febbraio 2026
Roma - 17 feb 2026 (Prima Pagina News)

L'avvocato Vincenzo Iacovino denuncia il doppiopesismo di Usigrai contro UNIRAI durante l'inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina.
"Usigrai censura la libertà sindacale altrui con offese e diffamazione, etichettando UNIRAI "autoproclamato" e "di destra", violando art.39 e 21 della Costituzione".
"Rai deve riconoscere il pluralismo sindacale, bonificando privilegi dell'ex sindacato unico per un confronto democratico".

Il post Facebook dell'avvocato Vincenzo Iacovino, specializzato in diritto del lavoro, sindacale e previdenza sociale, denuncia un evidente doppiopesismo dell'ex sindacato unico dei giornalisti Rai, Usigrai. Secondo Iacovino, Usigrai attacca UNIRAI Liberi Giornalisti Rai con offese e diffamazione, negando la libertà sindacale ad altre sigle pur rivendicandola per sé. Questo si è verificato in occasione degli accadimenti noti mondialmente durante l'inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, dove Usigrai ha proclamato scioperi e comunicati letti in tutte le edizioni Rai, supportati da FNSI e stampa.

Posizioni Contrapposte su Olimpiadi e Rai Sport

Usigrai ha veicolato il suo punto di vista con comunicati legittimi, criticando duramente l'azienda, mentre ha censurato il comunicato di UNIRAI, che chiedeva di essere letto come prescritto dalla legge. UNIRAI, sindacato autonomo fuori dal sistema FNSI che rappresenta giornalisti e dipendenti Rai, ha riconosciuto le criticità dell'evento ma invitato l'azienda a decidere dopo le Olimpiadi per evitare danni al servizio pubblico. Questa posizione prudente teneva conto dei positivi dati di ascolto, superando polemiche politiche immediate, a differenza di Usigrai e FNSI che hanno cavalcato proteste nate dalla nomina del direttore di Rai Sport.

Violazioni della Libertà Sindacale e Offese a UNIRAI

Iacovino evidenzia il livore di Usigrai verso UNIRAI, etichettandolo come "di destra" nonostante la partecipazione trasversale di iscritti, e definendolo "autoproclamato" con accuse di "ombre". Tali affermazioni sono gravissime, lesive della reputazione e contrarie all'articolo 39 della Costituzione italiana, che sancisce la libertà sindacale come diritto fondamentale, specificazione dell'articolo 18 sulla libertà di associazione. I sindacati, come associazioni non riconosciute (artt. 36-38 c.c.), si costituiscono con atto costitutivo e statuto, proprio come UNIRAI, legalmente e democraticamente formato.

Implicazioni per Rai e Pluralismo Sindacale

UNIRAI esercita pienamente i diritti sindacali, offrendo tutele stragiudiziali, giudiziarie, proposte e accordi utili, senza sostituirsi all'azienda come strumentalmente accusato. Iacovino critica come diffamatorie le "ombre" gettate da Usigrai e FNSI, incapaci di accettare la pluralità sindacale in Rai. Ora l'azienda deve confrontarsi in un contesto democratico, bonificando il contratto integrativo da privilegi esclusivi per Usigrai, promuovendo un sindacalismo vero contro il "pensiero unico". Il post conclude che la libertà di pensiero, opinione ed espressione (art. 21 Cost.) non è universale per Usigrai, ma UNIRAI è rappresentativo e pronto a garantire concrete tutele


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