Medio Oriente: Trump firma a Davos l'atto costitutivo del "Board of Peace", assenti Ue e Londra

Firmano Arabia Saudita e Argentina, il nodo Putin frena Londra. Il tycoon: "Tutti vogliono far parte di questo organismo".

(Prima Pagina News)
Giovedì 22 Gennaio 2026
Roma - 22 gen 2026 (Prima Pagina News)

Firmano Arabia Saudita e Argentina, il nodo Putin frena Londra. Il tycoon: "Tutti vogliono far parte di questo organismo".

A margine del World Economic Forum di Davos, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha siglato l'atto costitutivo del Board of Peace, la nuova organizzazione internazionale finalizzata, nelle intenzioni dei promotori, alla risoluzione del conflitto a Gaza e alla stabilizzazione dell'area mediorientale.

"Siamo di fronte a una giornata emozionante. Tutti vogliono far parte di questo organismo", ha dichiarato Trump durante la cerimonia di firma, svoltasi alla presenza di una ventina di leader mondiali. Il capo della Casa Bianca ha ufficializzato lo status di organizzazione internazionale per il Board, precisando che opererà in coordinamento con le realtà esistenti, incluse le Nazioni Unite.

Il parterre dei firmatari riflette un forte asse tra Washington, le petromonarchie del Golfo e alcuni partner sudamericani.

Sul palco di Davos sono saliti, tra gli altri, i rappresentanti di:  Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti per il Medio Oriente; Argentina e Paraguay per il Sud America; per l'Europa, invece, il premier ungherese Viktor Orban è stato l'unico leader dell'area UE a presenziare attivamente alla firma. Al momento, la quasi totalità dei Paesi dell’Unione Europea, la Norvegia e il Regno Unito non hanno aderito al trattato.

La defezione di Londra è stata motivata ufficialmente dal Ministro degli Esteri britannico, Yvette Cooper. Intervenendo ai microfoni della BBC, Cooper ha spiegato che il Regno Unito, pur invitato, non figura tra i firmatari a causa della possibile partecipazione al Board del leader russo Vladimir Putin.

Secondo la titolare del Foreign Office, il Board of Peace si configura come un "trattato legale che solleva questioni molto più ampie" rispetto alla missione umanitaria e diplomatica per la fine delle ostilità tra Israele e Hamas, suggerendo l'esistenza di implicazioni normative e di sovranità che necessitano di ulteriori approfondimenti.


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