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Premio Culturale Letterario “Saverio Italiano”. Gregorio Corigliano per la Narrativa con “Nero di Seppia”
Preceduta dalla sfilata pomeridiana, per le vie di Delianuova, del Gran Concerto Bandistico “Francesco Cilea”, la cerimonia conclusiva del Premio Letterario “Saverio Italiano” si è celebrata nella cornice della Villa Comunale del piccolo centro aspromontano, una Calabria tutta da scoprire e da raccontare.
(Prima Pagina News)
Domenica 29 Agosto 2021
Roma - 29 ago 2021 (Prima Pagina News)
Preceduta dalla sfilata pomeridiana, per le vie di Delianuova, del Gran Concerto Bandistico “Francesco Cilea”, la cerimonia conclusiva del Premio Letterario “Saverio Italiano” si è celebrata nella cornice della Villa Comunale del piccolo centro aspromontano, una Calabria tutta da scoprire e da raccontare.

Tra i vincitori della Edizione di quest’anno del Premio Letterario “Saverio Italiano” di Delianuova in Calabria c’è il  già Caporedattore di Rai Calabria Gregorio Corigliano, il giornalista che in Calabria ha seguito per anni le vicende di tutti i sequestri di persona legati alla storia della Ndrangheta, ma soprattutto uno dei giornalisti più amati e seguiti dal grande pubblico televisivo calabrese e che per quasi 30 anni ha condotto in prima persona il TG regionale della RAI. A Gregorio Corigliano il Premio di Delianuova, siamo nel cuore dell’Aspromonte, va per il libro dedicato a suo padre, il “mitico” professore Antonino Corigliano che ha formato e seguito intere genereazioni di studenti nella Piana di Rosarno e Gioia Tauro.

Ma vediamo il palmares di questa edizione 2021 del Premio letterario calabrese.

Narrativa: Comandè Palma, La Padrina, Rubbettino 2021; Gangemi Mimmo, Il popolo di mezzo, Piemme 2021; Leonetti Vinicio, Eroine, Città del Sole 2020; Nicotra Costa Delia, Il segreto del principe di Maletto, Laruffa 2020; Nirta Franco, Vicende di gente d’onore e altri racconti, Rubbettino 2020.

Saggistica: Ciconte Enzo, Alle origini della nuova ‘ndrangheta. Il 1980, Rubbettino 2020Corigliano Gregorio, Nero di seppia. Dai taccuini di un giornalista seduto in riva al mare, Pellegrini 2019;Gioffrè Santo, Ho visto. La grande truffa della sanità calabrese, Castelvecchi 2020;Ippolito Armino Pino, Storia della Calabria partigiana, Pellegrini 2020;Mollo Fabrizio, Guida archeologica della Calabria antica, Rubbettino 2018;Nunnari Mimmo, Elogio della Bassitalia, con qualche invettiva contro il razzismo del Nord, Rubbettino 2020;Solferino Gianfrancesco, 20 borghi da non perdere in Calabria, Rubbettino 2020

Parliamo qui del top della narrativa e della saggistica calabrese, autori scrittori e intellettuali che hanno raccontato la Calabria come nessun altro avrebbe potuto farlo. A guidare la serata è stata  una bravissima Caterina Provenzano, giornalista, scrittrice e direttrice del periodico “Calabria Letteraria”, che ha presentato i premiati di ognuna delle sezioni – Narrativa e Saggistica – e ascoltate le motivazioni dal segretario del premio, Antonio Roselli, ha moderato gli interventi dei singoli Autori premiati. Hanno poi portato il loro saluto e dato inizio ai lavori i presidenti del premio Maria Frisina e Rocco Polistena, rispettivamente sovraintendenti delle Associazioni Culturali che hanno istituito il premio, “Geppo Tedeschi” e “Roubiklon”.

“L’apporto attivo delle personalità premiate non intende creare un rapporto competitivo – ha dichiarato Maria Frisina – né intende fornire una graduatoria delle coscienze tra autori maggiori e minori: noi riconosciamo le manifestazioni culturali del nostro tempo di tutti gli scritti premiati, ognuno “Primus inter pares”, senza salita sul podio. C’è una Letteratura in Calabria –ha poi aggiunto- che, superando il limite del facile documentarismo, reclama la ribalta. Intendevamo premiare delle Opere che rivelassero squarci di verità combinate alla situazione storico-sociale della realtà odierna. L’esito della selezione operata ha rappresentato, quindi, un potente censimento di pubblicazioni che descrivono una cultura di stampo operativo che, senza deviazioni, incide sui meccanismi di sviluppo della nostra Società”.Rocco Polistena (Associazione Culturale “Roubiklon”) ha aggiunto: “Abbiamo inteso istituire un premio, dedicato alla memoria del compianto Saverio Italiano, per superare i vizi di una cultura decadentista che per la Calabria ha delimitato le questioni letterarie al senso di sofferenza e di disagio dell’uomo. Un Premio che cerca, modestamente, di proporsi come avamposto di progresso dialettico, di proposta critica, di fierezza meridionale”.Dal cuore più autentico dell’Aspromonte dunque una manifestazione di grande civiltà e soprattutto di grande curiosità letteraria.(b.n.)

 

 


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