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L’aeroporto d’Abruzzo torna sotto pressione per i disagi legati a nebbia e scarsa visibilità e per i conseguenti dirottamenti, con il Pd Abruzzo che chiede un cambio di passo immediato sul fronte delle dotazioni tecnologiche.
L’aeroporto d’Abruzzo torna sotto pressione per i disagi legati a nebbia e scarsa visibilità e per i conseguenti dirottamenti, con il Pd Abruzzo che chiede un cambio di passo immediato sul fronte delle dotazioni tecnologiche.
Lo scalo aeroportuale abruzzese torna al centro dello scontro politico dopo i nuovi disagi legati a nebbia e scarsa visibilità che, secondo il Partito Democratico regionale, continuano a causare dirottamenti e incertezza operativa. Per il Pd Abruzzo l’Aeroporto d’Abruzzo non può più “chiudere alle prime nubi” e deve dotarsi di tecnologie oggi considerate decisive per competitività e continuità del servizio.
A intervenire è Gianni Cordisco, responsabile infrastrutture del Pd Abruzzo, che punta il dito contro la mancanza di sistemi di assistenza all’atterraggio avanzati, indicando come priorità l’installazione degli ILS di Categoria II e III. Secondo Cordisco, l’assenza di questi strumenti renderebbe lo scalo più esposto agli stop operativi e ai dirottamenti verso altri aeroporti, con ricadute su passeggeri, operatori e immagine della regione.
Nel mirino anche la linea comunicativa della società di gestione: per il Pd, liquidare l’emergenza meteo come un problema “comune ad altri aeroporti” rischierebbe di trasformarsi in una normalizzazione del disservizio. La critica politica insiste invece su un cambio di passo concreto: investimenti mirati sulla sicurezza e sulla piena operatività, con un programma di adeguamento tecnologico in grado di ridurre l’impatto delle condizioni atmosferiche e aumentare l’affidabilità dello scalo pescarese.
Cordisco collega il tema a scelte di programmazione regionale, sostenendo che risorse pubbliche sarebbero state indirizzate a iniziative promozionali e eventi, mentre lo scalo avrebbe bisogno di interventi strutturali. Nella stessa direzione, il Pd richiama le posizioni già espresse in precedenza dai consiglieri regionali Silvio Paolucci, Antonio Di Marco e Francesco Taglieri e dal senatore Luciano D’Alfonso, chiedendo un’azione rapida per portare l’infrastruttura a standard più elevati.
Per i dem abruzzesi la questione non riguarda soltanto i disagi di giornata, ma la connettività complessiva della regione: un aeroporto più affidabile significa meno cancellazioni e deviazioni, maggiore attrattività per vettori e turismo, e una risposta più solida alle esigenze di mobilità di cittadini e imprese. La richiesta finale è un “piano d’urgenza” per l’installazione di sistemi ILS di categoria superiore e un cronoprogramma verificabile, così da rendere lo scalo meno vulnerabile alle limitazioni meteo.