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Groenlandia e Board of Peace dividono l'opinione pubblica nazionale. Radar dell'istituto di ricerca triestino sulle reazioni dei nostri connazionali alle misure di politica internazionale e ai progetti del capo della Casa Bianca.
Groenlandia e Board of Peace dividono l'opinione pubblica nazionale. Radar dell'istituto di ricerca triestino sulle reazioni dei nostri connazionali alle misure di politica internazionale e ai progetti del capo della Casa Bianca.
La legge del più forte nell’ordine mondiale. Sondaggio SWG. Italiani divisi sulla risposta europea a Trump in merito alla Groenlandia. "Appare evidente - sottolinea l'Istituto di ricerca SWG - che il modo di rapportarsi di Trump stia mettendo in difficoltà la diplomazia europea, e dunque ci si chiede come si debba, ovvero come convenga, reagire. L’opinione pubblica italiana si mostra divisa su tale questione, con una leggera prevalenza di chi predica cautela, rispetto alla spinta a rispondere con determinazione. L’auspicio di una reazione vigorosa cresce paventando contromisure economiche decise, come il cosiddetto «bazooka»: in questo caso i favorevoli all’impiego dello strumento anti-coercizione prevalgono e raggiungono il 50%".
Un bazooka commerciale europeo contro gli USA. "In merito a queste attitudini - si legge nel Radar SWG - si nota una spaccatura politica: gli elettori del centrodestra tendono a chiedere più prudenza, mentre nel centrosinistra prevale la linea dura". SWG ha sondato anche l'opinione degli italiani riguardo alla costituzione del "Board of Peace", il Consiglio internazionale che si dovrà occupare della demilitarizzazione, della ricostruzione e della transizione alla nuova amministrazione di Gaza. Il Board, lo ricordiamo, è indipendente dalle Nazioni Unite, è guidato da Trump e prevede la possibilità di farne parte in maniera permanente versando un miliardo di dollari.
"Gli italiani - emerge dal Radar SWG - sono divisi anche sull’opportunità di aderire al Board of Peace per Gaza. A fronte di un terzo di contrari, quasi la metà si mostra aperta alla possibilità di farne parte, ma una quota consistente di questi preferirebbe una decisione collegiale a livello UE. Il fatto che l’ordine mondiale sia sempre più basato sulla potenza militare ed economica, piuttosto che sul diritto internazionale, è ampiamente riconosciuto e pochi oramai pensano si tratti soltanto di una fase transitoria". (Fonte SWG, valori espressi in %. Date di esecuzione: 21 - 23 gennaio 2026. Metodo di rilevazione: sondaggio CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 800 soggetti maggiorenni).