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Usa, Polonia e Bulgaria invitano connazionali a lasciare la Russia
La Russia sta per aprire un centro di reclutamento al confine con la Georgia e non rilascerà più passaporti per coloro che sono stati richiamati alla leva.
(Prima Pagina News)
Mercoledì 28 Settembre 2022
Roma - 28 set 2022 (Prima Pagina News)
La Russia sta per aprire un centro di reclutamento al confine con la Georgia e non rilascerà più passaporti per coloro che sono stati richiamati alla leva.
Stati Uniti, Bulgaria e Polonia hanno chiesto ai propri connazionali di lasciare immediatamente la Russia.

Secondo quanto riferisce l'agenzia Tass, l'ambasciata statunitense a Mosca ha diramato, attraverso il suo sito web, la richiesta, rivolta ai connazionali, di "lasciare la Russia immediatamente", tramite "le limitate opzioni" di trasporto ancora disponibili.

Anche Sofia e Varsavia hanno chiesto ai loro concittadini di lasciare immediatamente il territorio russo. Lo rende noto il Guardian.

Il Ministero degli Esteri bulgaro "chiede ai suoi cittadini di astenersi dal viaggiare nella Federazione russa e raccomanda agli stessi di considerare la possibilità di lasciare il Paese il prima possibile, utilizzando mezzi di trasporto attualmente disponibili".

Secondo quanto riferisce l'emittente polacca Tvp, il Ministero degli Esteri di Varsavia ha diramato una dichiarazione dello stesso tipo. Il Ministero ha reso noto che è stata disposta la sospensione dei voli verso la Russia e ha chiesto ai connazionali di lasciare il Paese: "In caso di un drastico deterioramento della situazione della sicurezza, della chiusura delle frontiere o di altre circostanze impreviste, l'evacuazione può rivelarsi notevolmente ostacolata o addirittura impossibile. Raccomandiamo che i cittadini della Repubblica di Polonia che rimangono nel territorio della Federazione Russa lascino il suo territorio utilizzando i mezzi commerciali e privati disponibili".

Nel frattempo, Mosca sta approntando un centro di reclutamento ai confini con la Georgia, con l'obiettivo di intercettare uomini arruolabili per combattere in Ucraina tra le migliaia di persone che stanno cercando di fuggire per evitare la mobilitazione. Lo ha reso noto il sito web della Bbc, riprendendo fonti delle autorità locali. Secondo quanto riporta l'emittente inglese, "gli agenti al valico di frontiera di Verkhniy Lars saranno incaricati di convocare 'cittadini in età di arruolamento', dicono le autorità", e nelle immagini satellitari si vedono code di automobili per diversi chilometri lungo la frontiera.

Inoltre, il portale del governo russo ha riferito che Mosca non intende rilasciare passaporti a coloro che sono stati richiamati alla leva per la mobilitazione ordinata da Putin: "Se un cittadino è già stato chiamato per il servizio militare o ha ricevuto una convocazione (per la mobilitazione o il servizio di leva), gli verrà negato il passaporto internazionale".

La replica della Nato all'uso di armi nucleari da parte di Mosca sarà "devastante". Così il Ministro degli Esteri della Polonia, Zbigniew Rau, in visita a Washington, durante un'intervista rilasciata al programma della Nbc "Meet the Press". Qualora Putin dovesse usare la bomba atomica, dice, la Nato risponderà "in maniera convenzionale, quindi non usando un'arma nucleare, ma la risposta sarà devastante". "Questo è il messaggio che l'Alleanza sta inviando alla Russia in questo momento", prosegue.

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