Venezuela, Tajani: "Trentini e Burlò sono stati liberati". Meloni: "Gioia e soddisfazione". Mattarella alla madre del 46enne: "Condividiamo la vostra felicità".

La famiglia del cooperante veneto: "Aspettavamo questa notizia da 423 giorni, grazie a tutti". 

(Prima Pagina News)
Lunedì 12 Gennaio 2026
Roma - 12 gen 2026 (Prima Pagina News)

La famiglia del cooperante veneto: "Aspettavamo questa notizia da 423 giorni, grazie a tutti". 

"Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell'ambasciata d'Italia a Caracas". A dare l'annuncio, in uno spot su X, è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

"Lo ho appena comunicato al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sempre seguito la vicenda in prima persona", prosegue il vicepremier. "Ho parlato con i nostri due connazionali, che sono in buone condizioni. Presto rientreranno in Italia. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente" ad interim Delcy "Rodriguez che il governo italiano apprezza molto", conclude Tajani.

"Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l'Ambasciata d'Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa". Così la premier, Giorgia Meloni. "Desidero esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal Presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato", ha concluso la premier.

"Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell'invisibilità, la sua liberazione". E' quanto ha dichiarato la famiglia del cooperante, con l'avvocato Alessandra Ballerini. "Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!", conclude. 

Soddisfazione e gioia sono state espresse anche dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha sentito telefonicamente la madre di Trentini, a cui ha detto che tutti condividono la felicità sua e del marito, dopo 423 giorni di sofferenza.

"La notizia della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, che segue quella di altri connazionali nei giorni scorsi, è motivo di profonda gioia. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo risultato". E' quanto ha dichiarato il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana.

"Una notizia meravigliosa che ci riempie il cuore di gioia: Alberto Trentini è finalmente libero. Dopo 423 giorni di prigionia in Venezuela, il nostro concittadino veneto può tornare a casa, tra l'affetto dei suoi cari e della sua comunità. È una giornata di festa per il Veneto e per l'Italia. Sono certo che anche la comunità venezuelana residente nella nostra Regione è pronta a festeggiare il ritorno di Alberto, con occhi di nuova speranza per il futuro del loro Paese". E' quanto ha commentato il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Luca Zaia. "Un risultato importante - ha evidenziato - in un momento di forte instabilità del Venezuela, reso possibile grazie al lavoro tenace e silenzioso del Governo italiano, della Farnesina, dell'intelligence, della nostra rete diplomatica e di tutte le donne e gli uomini che, con discrezione e determinazione, hanno lavorato instancabilmente. A tutti loro, dal Veneto va il nostro ringraziamento più sincero, perché hanno saputo costruire, giorno dopo giorno, le condizioni per un esito positivo".

"Un pensiero speciale - ha proseguito- va alla mamma e alla famiglia di Alberto, che ha affrontato con coraggio e dignità un lungo periodo di attesa e sofferenza. Oggi, finalmente, può riabbracciare una persona che non ha mai smesso di credere nei valori della solidarietà e della cooperazione." "Il Veneto - ha concluso Zaia - attende ora il ritorno imminente di Alberto. La sua liberazione è una vittoria della democrazia".

"Bentornato, carissimo Alberto! E' una gioia indescrivibile saperti libero e pronto a rientrare in Italia, dalla tua famiglia e dai tuoi amici. Ti siamo stati famiglia in tanti, in questo periodo di ingiusta e durissima detenzione. Tu forse non l'hai saputo, ma abbiamo condiviso coi tuoi genitori Armanda ed Ezio, e con la brava avvocata Alessandra Ballerini, preoccupazione, impegno e speranza. Non li abbiamo lasciati mai soli, non abbiamo lasciato che si spegnesse l'attenzione su di te, prigioniero senza colpe di un sistema di interessi che usa i diritti delle persone come merce di scambio". Lo dichiara don Luigi Ciotti, in merito alla liberazione di Alberto Trentini.

Non avevamo il potere di riportarti a casa, ma sentivamo il dovere morale di sollecitare ogni giorno, a gran voce, chiunque fosse in grado di intervenire- continua don Ciotti - Ognuno l'ha fatto secondo la propria sensibilità: chi attraverso gli appelli, chi con le manifestazioni, con la preghiera o con il digiuno. Il tuo nome, il tuo sorriso, la tua forza nel sopportare una prigionia senza motivo, ci hanno accompagnati in quest'anno di attesa sempre più febbrile. L'attesa è finita e adesso non ci stanchiamo di ripeterlo: bentornato, Alberto! Bentornato a te giovane uomo generoso, figlio di un'Italia che crede nella pace, nella libertà, nella dignità di tutti gli esseri umani. E che naturalmente si rallegra anche per gli altri detenuti restituiti oggi ai propri Paesi e alle proprie famiglie!".

"In questi lunghi mesi abbiamo fatto di tutto per sentirti vicino, anche mettere un po' della tua passione civile nel nostro impegno quotidiano. Grazie perché, anche senza poterci parlare, ci hai insegnato qualcosa. Oggi la felicità di saperti libero supera qualsiasi riflessione su come la tua liberazione sia infine arrivata. Ma un pensiero va al popolo del Venezuela e in particolare ai suoi abitanti più poveri e fragili, ai quali tu volevi portare aiuto e che oggi affrontano nuove prove. La speranza è che anche per loro si costruiscano nel tempo quei diritti e quella giustizia sociale che dovrebbero essere garantiti a ogni comunità umana", conclude.

"Un grande lavoro della nostra diplomazia, un successo del governo che ha saputo interloquire e cogliere il cambiamento che c'è stato in Venezuela". Così, ai microfoni di Rai News 24, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in merito alla scarcerazione di Alberto Trentini e Mario Burlò da parte del Venezuela. "La presidente Meloni ha espresso la sua soddisfazione, era in attesa della notizia perché glielo avevo preannunciato ma il riserbo era necessario".

"Ieri sera - ha proseguito - il ministro degli Esteri" del Venezuela, "mi ha chiamato per annunciarmi che sarebbe stato liberato Trentini. Stamattina lui e Burlò sono stati accompagnati in ambasciata. Abbiamo apprezzato la decisione di Rodriguez di liberare i nostri connazionali, siamo già a quattro-cinque - ha aggiunto Tajani - questo creerà un nuovo nuovo rapporto tra Italia e Venezuela".

"Ho parlato con entrambi, sono in buone condizioni, rientreranno presto in Italia. Sono molto contenti, hanno già parlato con le famiglie, li hanno avvisati", ha proseguito il ministro. "Sono tranquilli, sono a casa loro, sono 'in Italia'. Rientreranno presto nel loro Paese".

"Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi. A nome mio personale e del Senato della Repubblica ringrazio il governo italiano, le autorità venezuelane e chi ha operato nel silenzio per arrivare a questo risultato". E' quanto ha scritto, sui suoi profili social, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa.

"Alberto Trentini è finalmente libero! È stato liberato insieme a Mario Burlò e si trovano all'ambasciata di Caracas. È una splendida notizia che ci dà tanta gioia, il nostro abbraccio stretto alla sua famiglia e all'avvocata Ballerini, e il nostro ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato per riportarlo a casa". Lo ha dichiarato la Segretaria del Pd, Elly Schlein.

"Alberto Trentini è finalmente libero dopo oltre 420 giorni di detenzione senza accuse in Venezuela: è stato scarcerato insieme a Mario Burlò e si trova ora nella sede dell'ambasciata italiana a Caracas, pronti a tornare in Italia. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per ottenere questo risultato". E' quanto dichiara il Segretario di Azione, Carlo Calenda.

"Oggi è un giorno di felicità per l'Italia. La gioia per la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burló si unisce a quella per i due nostri connazionali scarcerati nei giorni scorsi. Questo è il risultato di un grande impegno della nostra diplomazia e un successo del governo che dopo un lungo periodo di lavoro silenzioso sta riportando a casa gli italiani detenuti nelle carceri venezuelane del dittatore Maduro. La vicenda di Alberto Trentini ha colpito tutti quanti, adesso aspettiamo solo di vederlo riabbracciare la sua famiglia e rientrare a casa in Veneto". Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.

"Finalmente Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e potranno tornare in Italia. È una notizia bellissima, per la quale dobbiamo ringraziare il governo guidato da Giorgia Meloni, la nostra rete diplomatica e quella di intelligence che hanno operato, con la collaborazione fattiva delle autorità venezuelane, per raggiungere questo obiettivo. L'Italia intera aspetta Alberto e Mario". E' quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

"Dopo altre scarcerazioni è arrivata in Venezuela anche la liberazione di Trentini e Burlò. Voglio esprimere grande soddisfazione e complimentarmi per l'efficacia dell'azione diplomatica del governo, del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e di tutta la struttura della Farnesina. Il ministero sta vigilando sugli interessi degli italiani nel mondo e lo fa sia per quanto riguarda la liberazione delle persone ingiustamente imprigionate in varie parti del mondo, sia per quanto riguarda la sicurezza e la tutela di chi corre ogni genere di rischio all'estero. Grazie Tajani". Così il Capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri.

"Grande soddisfazione per la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò. Una notizia che riempie di sollievo le famiglie e il Paese. Un risultato importante, frutto del lavoro serio e costante del governo, dalla premier Meloni al ministro Tajani, e della diplomazia italiana". E' quanto ha scritto, su X, il Vicepresidente Nazionale di Forza Italia e Governatore della Calabria, Roberto Occhiuto.

"La liberazione di Alberto Trentini e di Mario Burlò è una gran bella notizia. Per loro, per le loro famiglie e per il nostro paese. Una notizia che aspettavamo da tanto tempo. In molti, in questi lunghi mesi si sono battuti e impegnati contro l'ingiusta detenzione di Alberto Trentini. A loro, alla diplomazia, alle istituzioni e al governo che hanno lavorato in queste ore per raggiungere questo risultato va il nostro ringraziamento". E' quanto ha dichiarato il Capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia.

Anche secondo la Capogruppo dem alla Camera, Chiara Braga, "la liberazione di Alberto Trentini è una notizia bellissima e a lungo attesa per lui, per la famiglia e per il paese intero. Per quanti hanno fatto sentire la loro voce e non hanno mai abbassato la guardia contro una detenzione ingiusta e ingiustificata. Un grazie alla diplomazia e a chi nel governo ha reso possibile il rilascio. Un sospiro di sollievo - prosegue - e una speranza per gli italiani che aspettiamo presto a casa".

"La liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò è una gran bella notizia, che riempie di sollievo e di gioia e che conferma l'ottimo lavoro fatto dal governo italiano, dalla nostra diplomazia e da tutti coloro che per mesi si sono adoperati per questo risultato. Dopo oltre 400 giorni di angoscia e di attesa, per Alberto e la sua famiglia finisce finalmente un incubo. A lui e a Burlò, come agli altri nostri connazionali rilasciati, va un pensiero sincero di vicinanza, con l'augurio di poter ritrovare quanto prima serenità e normalità. Li aspettiamo in Italia, finalmente liberi". Così il Presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi.

"Quella della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, ora in salvo nell'ambasciata italiana a Caracas, è una bellissima notizia. Un ringraziamento alle istituzioni e a tutti gli esponenti della società civile che hanno contribuito a questo importante risultato. Ora li aspettiamo in Italia al più presto". Lo hanno dichiarato, in una nota, i senatori di Italia Viva Enrico Borghi, vicepresidente del partito, e Ivan Scalfarotto, responsabile Esteri.

"Grande gioia per la liberazione di Alberto Trentini, detenuto da 423 giorni in Venezuela, e di Mario Burlò". Così, sui social, il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana. "Una notizia che attendevamo da tempo. Trentini e Burlò sono ora in sicurezza all'Ambasciata italiana a Caracas e un aereo è in viaggio per riportarli a casa. Grazie al governo per il lavoro costante e determinante che ha reso possibile questo risultato", conclude Fontana.

"È stato tutto così improvviso. Inaspettato. Non sapevamo nulla della cattura di Maduro. Sono felice, ringrazio l'Italia. Ora posso fumare una sigaretta?": sono queste le prime parole dette da Alberto Trentini dopo la sua liberazione, citate da La Repubblica e dal Corriere della Sera.

"Ci hanno trattato bene, non ci hanno torturato", ha garantito insieme all'imprenditore torinese Mario Burlò, anche lui liberato stanotte. "Nell'ultimo trasferimento non siamo stati incappucciati, a differenza delle altre volte", ha proseguito Trentini. "Anche il cibo era sufficiente", ha aggiunto. Al loro arrivo all'Ambasciata a Caracas, i due hanno contattato immediatamente le rispettive famiglie in Italia. Trentini ha sentito la madre e la fidanzata. 


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