Il Ministero della Salute ha diffuso il bollettino del 4 gennaio sui casi Covid-19 in Italia. Escludendo i positivi asintomatici e con sintomi lievi (che danno elementi utili solo a comprendere il tasso di contagiosità) concentriamo il nostro focus quotidiano suI numero dei pazienti ricoverati nelle ultime 24 ore in ospedale.
Dai dati aggregati delle Regioni e delle Province Autonome emerge che in Molise e in Umbria ci sono stati zero ingressi in terapia intensiva. Nelle Marche, in Basilicata, Abruzzo e Val d'Aosta è stato registrato un solo nuovo paziente in "sala rianimazione". 2 invece in Calabria, 3 in Sardegna, P.A. Trento e Friuli, 5 nella P.A. di Bolzano, 6 in Liguria, 7 in Puglia e Campania, 10 in Toscana, 11 nel Lazio, 12 in Sicilia e 13 in Emilia Romagna.
La Regione che ha fatto registrare più casi gravi è il Veneto (25) seguita dalla Lombardia con 24 e dal Piemonte con 18. Per quanto riguarda invece i ricoveri non in terapia intensiva, rispetto a ieri, su tutto il territorio nazionale, la rete ospedaliera ha registrato 579 nuovi ingressi. Nel Lazio, in particolare, sono stati 83 i nuovi ricoveri (non in sala rianimazione) per covid.
Nel computo dei nuovi ricoveri nel bollettino del Ministero e dell'Istituto Superiore di Sanità, sottolinea però il professor Matteo Bassetti, non si fa distinzione tra chi entra in ospedale esclusivamente con i sintomi clinici del coronavirus e chi invece viene ricoverato per una ragione diversa dalla polmonite da covid-19 (una frattura, un infarto o altre patologie) e poi al tampone risulta positivo.
Infine il dato sui dimessi-guariti che sono stati oggi in tutta Italia oltre 30mila. I vaccini funzionano, rispettiamo le regole.
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