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L’Autorità Garante approva l’acquisizione di Acea Energia da parte di Plenitude (e del 50% di Umbria Energy), imponendo rimedi su elettricità e gas nella provincia di Roma e su colonnine di ricarica in Umbria.
L’Autorità Garante approva l’acquisizione di Acea Energia da parte di Plenitude (e del 50% di Umbria Energy), imponendo rimedi su elettricità e gas nella provincia di Roma e su colonnine di ricarica in Umbria.
L’Antitrust apre la porta al rafforzamento di Plenitude nel retail energia, ma solo con freni ben definiti. L’operazione per rilevare il 100% di Acea Energia e il 50% di Umbria Energy è stata giudicata potenzialmente idonea a ridurre in modo significativo la concorrenza nella vendita di elettricità ai clienti domestici nella provincia di Roma, nella vendita di gas ai piccoli clienti nella stessa area e nel mercato delle infrastrutture pubbliche di ricarica per veicoli elettrici nelle zone servite da Umbria Energy. Per questo l’Autorità ha chiesto una serie di rimedi strutturali e comportamentali prima di dare il via libera.
Nel dettaglio, Plenitude dovrà rinunciare all’acquisizione di Servizio Elettrico Roma, come previsto dall’accordo modificativo allo Share Purchase Agreement siglato a febbraio, riducendo così il rischio di posizione dominante sul mercato elettrico domestico romano. Dovrà inoltre impegnarsi a non discriminare i clienti elettrici domestici e i piccoli clienti gas della provincia di Roma in base alla loro localizzazione o alla provenienza da Acea Energia, garantendo condizioni omogenee e non penalizzanti rispetto ad altri segmenti di clientela.
Sul fronte delle infrastrutture per la mobilità elettrica, il pacchetto di rimedi include la cessione di alcune stazioni di ricarica nell’area di Terni, dove la combinazione tra asset Plenitude e Umbria Energy avrebbe creato sovrapposizioni significative nella rete di colonnine pubbliche. È prevista infine la nomina di un fiduciario indipendente incaricato di monitorare l’attuazione effettiva delle misure concordate, con report periodici all’Autorità per assicurare il rispetto degli impegni nel tempo.
Secondo l’Antitrust, il complesso dei rimedi proposti risulta proporzionato e sufficiente a scongiurare gli effetti pregiudizievoli dell’operazione sulla concorrenza. Per Plenitude, che punta a integrare la base clienti di Acea Energia e la partecipazione in Umbria Energy nella propria piattaforma multi-energia e di ricarica elettrica, l’ok condizionato rappresenta un passaggio cruciale verso il perfezionamento del deal atteso entro il 2026.