Breaking news Infrastrutture Energetiche - Arte: "Basta bonus temporanei, serve una riforma strutturale contro il caro energia"

L'Associazione reseller e trader di energia lancia l'allarme alla IV Assemblea Nazionale: il paradosso dei costi europei rischia di rendere la transizione un onere insostenibile per imprese e famiglie.

(Prima Pagina News)
Martedì 24 Marzo 2026
Roma - 24 mar 2026 (Prima Pagina News)

L'Associazione reseller e trader di energia lancia l'allarme alla IV Assemblea Nazionale: il paradosso dei costi europei rischia di rendere la transizione un onere insostenibile per imprese e famiglie.

La transizione energetica, pur essendo un pilastro fondamentale delle politiche comunitarie, rischia di trasformarsi in un "onere insostenibile per cittadini e imprese se non si affronta con urgenza il paradosso dei costi: è impossibile garantire equità sociale finché l'Europa continua a registrare i prezzi dell'energia più alti su scala globale".

Questo il duro monito lanciato dall'Associazione reseller e trader di energia (Arte) in occasione della sua IV assemblea nazionale, intitolata "Le rotte dell'energia: nel mare della transizione navigare è un'Arte".

L'associazione ha sollevato una profonda riflessione sulla reale sostenibilità sociale del percorso di decarbonizzazione intrapreso dall'Ue, avvertendo che, senza un netto riallineamento dei costi, il passaggio alle fonti rinnovabili potrebbe generare nuove forme di esclusione economica, minando la competitività del sistema produttivo e il potere d'acquisto delle famiglie.

Diego Pellegrino, portavoce di Arte, ha posto una domanda provocatoria al centro del dibattito: "La transizione energetica può dirsi davvero socialmente sostenibile se l'Europa continua ad avere l'energia più cara del mondo? Noi operatori viviamo quotidianamente il mercato e cerchiamo di adattare questo cambiamento direttamente sul territorio. Proprio per questo riteniamo che la filiera debba essere più coordinata. Il nostro obiettivo è supportare concretamente le comunità locali, ma per farlo serve un sistema che non penalizzi chi deve guidare questa transizione sul campo".

Secondo l'associazione, i trader e i reseller agiscono come garanti della concorrenza sui territori, ma in questa fase di mutamento non è più sufficiente gestire l'emergenza: è indispensabile che l'intera filiera sia funzionale, snella e allineata agli obiettivi di sviluppo del Paese.

Per queste ragioni, Arte chiede interventi strutturali che superino definitivamente la logica dei bonus temporanei, puntando invece su una semplificazione normativa che consenta agli operatori di trasferire efficienza direttamente ai consumatori finali.

Il messaggio finale è chiaro: "Gli operatori sono i veri motori del cambiamento, ma per guidare questa transizione serve un ecosistema che non penalizzi chi garantisce la fornitura energetica in un contesto di altissimo rischio finanziario e operativo".

Senza una riforma che renda i prezzi sostenibili e la filiera più coordinata, il rischio è che il passaggio al green diventi un lusso che il sistema economico italiano ed europeo non può permettersi.


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