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Iter completato dopo l’istruttoria del Mef: per il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si tratta di una prassi ordinaria di vigilanza, utile a trasparenza e corretta gestione delle risorse. “Nessuna criticità: i porti operano regolarmente con procedure rispettate e piena continuità amministrativa”.
Iter completato dopo l’istruttoria del Mef: per il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si tratta di una prassi ordinaria di vigilanza, utile a trasparenza e corretta gestione delle risorse. “Nessuna criticità: i porti operano regolarmente con procedure rispettate e piena continuità amministrativa”.
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiude il caso sulle interpretazioni circolate nelle ultime ore attorno ai bilanci delle Autorità di sistema portuale. In una nota, il Mit ricostruisce l’iter che ha portato all’approvazione dei conti di tutte le 16 Autorità, precisando che si tratta dell’esito di una procedura consolidata e non di un’anomalia amministrativa.
Secondo quanto riferito dal dicastero, l’approvazione è arrivata dopo il completamento dell’istruttoria da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze. Un passaggio che, viene sottolineato, rientra nelle attività di vigilanza previste e applicate nel tempo “sotto governi di ogni colore politico”, con l’obiettivo di garantire trasparenza e buona gestione delle risorse pubbliche.
Nel mirino del Mit finiscono le letture che hanno trasformato l’adempimento tecnico in un presunto segnale di allarme. La linea è netta: non esiste alcun commissariamento, né formale né sostanziale. Il sistema portuale nazionale, ribadisce la nota, continua a funzionare in piena continuità amministrativa, con conti controllati, procedure rispettate e coinvolgimento degli organi competenti secondo l’ordinamento.
Il ministero richiama inoltre l’importanza di mantenere un clima di stabilità in un comparto strategico per il Paese. Alimentare dubbi sui tempi tecnici o forzare interpretazioni, sostiene il Mit, rischia di creare tensioni inutili e di introdurre elementi di confusione in una filiera che ha bisogno di certezze operative, affidabilità e responsabilità istituzionale.
L’obiettivo dichiarato resta quello di rafforzare competitività, sviluppo e attrattività del sistema logistico nazionale. Con bilanci “controllati e validati”, conclude il Mit, la realtà è “semplice e lineare”: le procedure sono state rispettate e i porti italiani proseguono regolarmente le attività, mentre il resto appartiene al campo delle interpretazioni più che a quello dei dati.