Breaking news infrastrutture - Umbria, 33mila euro per mettere in sicurezza la frana di Marcignano: lavori su strada comunale e versante instabile

La Regione Umbria finanzia con 33mila euro un intervento di consolidamento a Marcignano (Monte Santa Maria Tiberina): previste gabbionate, drenaggi e ripristini per ridurre il rischio idrogeologico e garantire continuità alla viabilità locale.

(Prima Pagina News)
Martedì 20 Gennaio 2026
Roma - 20 gen 2026 (Prima Pagina News)

La Regione Umbria finanzia con 33mila euro un intervento di consolidamento a Marcignano (Monte Santa Maria Tiberina): previste gabbionate, drenaggi e ripristini per ridurre il rischio idrogeologico e garantire continuità alla viabilità locale.

La Regione Umbria assegna un contributo di 33mila euro al Comune di Monte Santa Maria Tiberina per un intervento di consolidamento e ripristino in località Marcignano, nell’ambito delle risorse 2026 dedicate alla sicurezza del territorio e delle infrastrutture. Il finanziamento punta a risolvere un dissesto franoso localizzato in prossimità della strada comunale, in un’area considerata geologicamente complessa e con una storia di movimenti franosi che hanno interessato l’abitato nel tempo.

L’opera riguarda la messa in sicurezza di una frana sviluppatasi immediatamente a valle dell’edificio dell’ex scuola, oggi utilizzato come circolo ricreativo, con interessamento della scarpata che affaccia sulla viabilità comunale di Marcignano. Pur essendo un evento di estensione limitata, la collocazione del dissesto in un contesto fragile rende necessario un intervento strutturale mirato, per prevenire peggioramenti e tutelare la percorribilità della strada.

Il progetto, inserito tra quelli considerati prioritari sulla base delle richieste degli enti locali, prevede soluzioni già sperimentate con esito positivo in un intervento vicino, ritenute in grado di garantire stabilità nel tempo. Le lavorazioni comprendono: rimozione della porzione di frana a monte della strada, realizzazione di gabbionate in pietrame a sostegno del terreno, drenaggi profondi e superficiali, riprofilatura delle scarpate e ripristino degli elementi accessori della viabilità. L’intervento sarà realizzato in continuità con opere già eseguite e, secondo quanto indicato, non dovrebbe determinare impatti ambientali significativi.

Poiché l’area è soggetta a vincolo di interesse archeologico, gli scavi saranno svolti con sorveglianza della Soprintendenza competente. Dalla Regione viene evidenziata la necessità di risposte rapide anche su dissesti contenuti quando inseriti in aree con criticità ricorrenti, mentre dal Comune arriva soddisfazione per un’opera considerata decisiva per sicurezza e viabilità locale.


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