Mattarella: "La magistratura deve applicare la legge e tutelare i diritti della persona, serve maturità"

"Le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura sono indiscutibili, proprio perché funzionali ad assicurare che le decisioni siano adottate secondo diritto e non in base a ragioni esterne".

(Prima Pagina News)
Lunedì 19 Gennaio 2026
Roma - 19 gen 2026 (Prima Pagina News)

"Le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura sono indiscutibili, proprio perché funzionali ad assicurare che le decisioni siano adottate secondo diritto e non in base a ragioni esterne".

“Alla magistratura viene affidato un compito cruciale: applicare la legge e tutelare i diritti della persona. Si tratta di un’attività complessa che richiede maturità, profonda conoscenza delle fonti giuridiche, assoluta imparzialità nell’interpretazione”.

E' quanto ha detto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio.

“L’applicazione della legge non consente mero automatismo ma rappresenta l’esito di una doverosa attività di ponderazione e di valutazione di cui deve farsi carico il magistrato, sia giudicante che requirente. La soggezione del giudice alla legge, del resto, impone alla magistratura di individuare la soluzione appropriata per ciascuna fattispecie concreta, rimanendo sempre rigorosamente ancorata al complesso del diritto positivo“, ha evidenziato Mattarella.

“La risposta di giustizia, oltre che ancorata a una sapiente ricostruzione normativa, deve anche essere comprensibile. Per questo la motivazione dei provvedimenti assume un ruolo centrale”, ha fatto notare il Presidente della Repubblica, secondo cui “occorre, pertanto, aver riguardo all’elaborazione giurisprudenziale della Corte di cassazione, che svolge una fondamentale funzione di orientamento delle decisioni giudiziali, sia per i giudici sia per i pubblici ministeri, anche tenendo conto delle pronunce delle Corti europee”.

Dunque, “le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura sono indiscutibili, proprio perché funzionali ad assicurare che le decisioni siano adottate secondo diritto e non in base a ragioni esterne dovute a condizionamenti, pregiudizi, influenze o per il timore di ritorsioni o di critiche. Per rendere effettiva questa irrinunziabile indipendenza la Costituzione ha scelto il modello del governo autonomo della magistratura”.

Secondo Mattarella, “chi esercita la giurisdizione ha il dovere di essere imparziale, di testimoniare imparzialità in ogni contesto, anche extrafunzionale, per evitare che il comportamento del singolo possa porre a rischio la fiducia dei cittadini nel corretto svolgimento dell’attività giudiziaria. Il rigore morale e l’alta professionalità costituiscono i due elementi che sorreggono la credibilità dell’Ordine giudiziario”.

“Per affrontare un compito così alto vi sarà utile, accanto alla profonda conoscenza del diritto, la ricerca di leale confronto, il rifiuto di ogni forma di presunzione, attitudini che inducono alle doti preziose dell’umiltà e della prudenza del giudizio. Doti che, in ogni ambito e in ogni tempo, è sempre stato più facile elogiare piuttosto che praticare”, ha concluso il Capo dello Stato, facendo gli auguri ai nuovi magistrati.


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