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Innalzata la sorveglianza per la presidente del Tribunale dei Minori dell'Aquila dopo minacce e attacchi social.
Innalzata la sorveglianza per la presidente del Tribunale dei Minori dell'Aquila dopo minacce e attacchi social.
Un appello alla calma che arriva direttamente dal cuore della vicenda. Nathan Trevallion, il padre della cosiddetta "famiglia del bosco", rompe il silenzio all'uscita dalla casa famiglia dove sono ospitati i suoi tre figli.
Se da un lato il desiderio di riabbracciare i bambini resta la priorità assoluta, dall'altro l'uomo ha voluto marcare una netta distanza dalle manifestazioni di piazza che stanno infiammando il territorio.
"Voglio che i bambini tornino a casa, ma fino a che questo non succede preferisco che restino qui", ha dichiarato Trevallion, visibilmente provato. Ringraziando per la solidarietà ricevuta, il padre ha però rivolto una richiesta precisa ai sostenitori: "Chiedo con rispetto di non organizzare presidi o proteste davanti alla casa famiglia o alle abitazioni private".
Un monito che punta a tutelare la serenità dei minori e a riportare il confronto su binari strettamente legali.
Nel frattempo, la tensione attorno al caso ha spinto le autorità a innalzare i livelli di sicurezza per Cecilia Angrisano, presidente del Tribunale dei Minori dell'Aquila. La magistrata, già sotto tutela per via del ruolo ricoperto, è finita al centro di una violenta ondata di attacchi e minacce sui social network dopo aver firmato l'ordinanza di sospensione della responsabilità genitoriale e il conseguente allontanamento dei bambini.
Fonti qualificate confermano che la vigilanza nei suoi confronti è stata potenziata per prevenire possibili azioni ritorsive. Proprio nelle ultime ore, la presidente Angrisano e il procuratore David Mancini sono intervenuti con una nota ufficiale per difendere l'operato degli uffici giudiziari, precisando che ogni iniziativa è "ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età".
I magistrati hanno inoltre stigmatizzato i "toni aggressivi e non continenti" registrati negli ultimi giorni, ribadendo che la giustizia minorile opera per la salvaguardia dei più piccoli, lontano dalle pressioni mediatiche e dalle distorsioni della rete.