Medio Oriente, Tajani: "I nostri connazionali sono la priorità assoluta"

Il Ministro degli Esteri riferisce sulla crisi totale: "Informati a operazioni iniziate, nessun coinvolgimento italiano nei raid. Pronti voli speciali per il rientro di civili e studenti".

(Prima Pagina News)
Lunedì 02 Marzo 2026
Roma - 02 mar 2026 (Prima Pagina News)

Il Ministro degli Esteri riferisce sulla crisi totale: "Informati a operazioni iniziate, nessun coinvolgimento italiano nei raid. Pronti voli speciali per il rientro di civili e studenti".

L'ordine mondiale e gli equilibri del Medio Oriente sono a un punto di non ritorno. In un'audizione parlamentare carica di tensione, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato la portata dell'attacco combinato lanciato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, un'operazione mirata a "cancellare la minaccia nucleare e balistica" di Teheran. Secondo quanto riferito dal titolare della Farnesina, nel corso dei bombardamenti sono deceduti la Guida Suprema Khamenei e numerosi esponenti dei vertici militari e civili del regime. La risposta iraniana non si è fatta attendere, con "rappresaglie ingiustificate contro i Paesi del Golfo e la base britannica a Cipro", colpendo indiscriminatamente infrastrutture civili, aeroporti e snodi turistici.

"I nostri connazionali nella regione sono la nostra priorità assoluta e voglio ribadire l'appello alle forze politiche: deve prevalere l'unità, la responsabilità e l'equilibrio, è quello che ci chiedono i nostri concittadini. La crisi in atto incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, su quella delle decine di migliaia di connazionali presenti nell'area, sulla stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici globali, cruciali per il nostro tessuto produttivo. Per questo, insieme al Ministro Crosetto abbiamo ritenuto importante venire immediatamente in Parlamento a riferire sui primi sviluppi della crisi, sulle iniziative che il Governo italiano sta attuando per favorire l'allentamento della tensione e per assistere i nostri connazionali nella regione", ha esordito Tajani.

Riguardo alla dinamica diplomatica dell'attacco, il Ministro ha chiarito la posizione dell'Italia e degli alleati europei: "Nelle prime ore di sabato Usa e Israele hanno deciso per un attacco combinato nei confronti dell'Iran. Ribadisco che Usa e Israele in autonomia e nella riservatezza hanno deciso di agire. Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non avere ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati a operazioni iniziate. Io, come ho subito riferito al presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sa'ar e informato di quanto stava accadendo". Nonostante la durezza dello scontro, Tajani ha auspicato che questa operazione possa "aprire la strada a un nuovo Medio Oriente di pace, sviluppo e crescita", eliminando la "minaccia esistenziale" rappresentata dal programma atomico di Teheran.

Il cuore dell'informativa ha riguardato la sicurezza dei circa 70.000 italiani presenti nell'area (30.000 solo negli Emirati, 20.000 in Israele e circa 500 in Iran). "La prima notizia positiva, che condivido con voi con un sentimento di profondo sollievo, è che non ci sono italiani coinvolti negli attacchi. Né civili né militari. Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell'azione del Governo. Su nostra richiesta domani le Autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese. Proprio in queste ore l'Unità di Crisi sta favorendo l'organizzazione di altri voli da Mascate per favorire il rientro dei nostri connazionali, uno è partito poco fa e dovrebbe atterrare a Fiumicino stasera verso le 21-21.30".

Per quanto riguarda il contingente militare, Tajani ha rassicurato sulla situazione nelle basi colpite dalle rappresaglie iraniane: "Oltre trecento Ufficiali dell'Aeronautica si trovano nella base in Kuwait colpita da missili iraniani. Sono al sicuro nei bunker, e sono tutti incolumi. Anche in Iraq, vicino al Kurdistan iracheno, un missile è caduto a poca distanza da una base dove sono presenti militari italiani e americani. Non vi è stata alcuna conseguenza". Il Ministro ha però avvertito che la crisi "potrebbe durare giorni o settimane", a causa dell'irrigidimento di Teheran che "ha rigettato ogni forma di compromesso con l'AIEA".

In chiusura, Tajani ha annunciato il potenziamento della macchina dei soccorsi: "La rete delle nostre Ambasciate e dei Consolati nella regione si è subito messa in moto. Ho voluto costituire una Task Force Golfo composta da cinquanta persone dedicate esclusivamente all'assistenza dei connazionali. Rispondono al numero 0636225; ad oggi abbiamo gestito oltre 7000 chiamate. Il Governo italiano continuerà a fare la sua parte con lucidità, determinazione e senso di responsabilità. Crediamo nella diplomazia anche quando sembra difficile".

A margine di un sopralluogo a Milano, il vicepremier Matteo Salvini ha risposto con fermezza alle polemiche riguardanti il presunto mancato preavviso da parte di Washington all'Italia circa l'attacco in territorio iraniano. "Qua il problema non è l'imbarazzo, il problema è la vita delle persone in Italia e nel mondo per me la diplomazia è sempre la via maestra", ha dichiarato Salvini, aggiungendo che "c'è il Ministro degli esteri che ne parlerà in Parlamento".

Il leader della Lega ha poi approfondito la sua analisi sulla natura del conflitto: "Il dialogo è sempre la via maestra per ogni conflitto e penso agli sforzi di ciascuno di porre fine al conflitto fra Russia e Ucraina. Se hanno ritenuto di intervenire prima che ci fosse la bomba atomica operativa nelle mani di un regime islamico sanguinario avranno avuto i loro motivi per farlo, poi non sto lì ad annotare a chi riceve per primo o per secondo la telefonata".

Salvini ha inoltre blindato l'operato di Crosetto e di Tajani: "Io mi fido dei miei colleghi e ho fiducia nell'operato dei miei colleghi. So che ciascuno di noi sta dando al massimo in un momento complicato. L'opposizione fa il suo mestiere chiede ogni giorno dimissioni di qualcuno e noi lavoriamo".

Nel frattempo, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha utilizzato i propri canali social per aggiornare la cittadinanza sulle misure di emergenza adottate dalla Farnesina. "In contatto costante con le sedi diplomatiche italiane in Medioriente seguo le condizioni di tutti gli italiani, civili e militari, che sono nell'area. Stamane riunione con gli ambasciatori ed i consoli per valutare e decidere iniziative a tutela dei connazionali. Riunirò anche la task force commercio estero per informare le nostre imprese su iniziative e possibili conseguenze economiche provocate dalla guerra", ha scritto Tajani su X, sottolineando la duplice priorità del governo: la sicurezza dei civili e la tenuta economica del sistema-Paese di fronte agli shock geopolitici.


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