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Il Presidente ucraino sfida la Nato alla Conferenza di Monaco: "Il nostro esercito è il più forte d'Europa, tenerlo fuori non ha senso".
Il Presidente ucraino sfida la Nato alla Conferenza di Monaco: "Il nostro esercito è il più forte d'Europa, tenerlo fuori non ha senso".
"Non sia Putin a decidere per voi". Dal palco della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky scuote i vertici dell'Alleanza Atlantica con un discorso che mescola orgoglio militare e pragmatismo geopolitico.
Il leader di Kiev ha rivendicato per le proprie truppe il primato di efficacia sul campo, definendo l'esclusione dell'Ucraina dalla NATO come una scelta priva di logica strategica.
Zelensky ha messo i partner occidentali di fronte a una realtà di fatto: l'esperienza bellica maturata sotto il fuoco russo ha trasformato le forze di Kiev in un pilastro della sicurezza continentale.
"L’esercito ucraino è il più forte d’Europa. Semplicemente, penso che non sia affatto intelligente tenerlo fuori dalla NATO", ha dichiarato, aggiungendo un appello accorato: "Lasciate che l'adesione sia una vostra decisione, amici, e non la decisione di Putin".
Analizzando il clima politico europeo, il presidente ucraino ha individuato nella "paura" il motore delle recenti decisioni storiche, come quella di spingere gli investimenti militari verso la soglia del 5% del PIL.
Per Zelensky, questo cambio di rotta non è solo una reazione all'emergenza, ma una necessaria "correzione degli errori passati" e un investimento sulla capacità d'azione dell'Alleanza: "È la garanzia che la NATO non solo esisterà, ma agirà. Se, Dio non voglia, ce ne sarà mai bisogno".