Sanremo 2026: oltre 9,5 milioni per la terza serata, stasera Bianca Balti porta all'Ariston la sfida della rinascita

Carlo Conti festeggia il miglior share dal 1990 e la top model si racconta tra malattia e voglia di vivere: “Rappresento tutti coloro che stanno combattendo”.

(Prima Pagina News)
Venerdì 27 Febbraio 2026
Imperia - 27 feb 2026 (Prima Pagina News)

Carlo Conti festeggia il miglior share dal 1990 e la top model si racconta tra malattia e voglia di vivere: “Rappresento tutti coloro che stanno combattendo”.

Il Festival di Sanremo 2026 chiude la terza serata con una media del 60,6% di share e 9 milioni 543 mila spettatori (Total Audience).

Un risultato che Carlo Conti ha accolto con visibile soddisfazione durante la consueta conferenza stampa mattutina, sottolineando come l'impianto della kermesse resti fedele alla tradizione pur innovandosi costantemente. “Il Festival di Sanremo è sempre, in qualche modo, lo stesso pensato e organizzato da Pippo Baudo. Tutti noi, ciascuno a suo modo, fa il Festival come lo ha impostato Pippo Baudo: le cinque serate, gli ospiti, anche le polemiche. Poi ognuno ci mette del proprio, negli ultimi dodici anni ma anche prima nei Festival di Bonolis o della Clerici, c’è sempre l’elemento di gara e intorno lo show con comici e ospiti. Lo schema è lo stesso e gli italiani mostrano di gradirlo molto”, ha dichiarato il conduttore, aggiungendo un ringraziamento per il dato Auditel poiché “il record nella terza serata non è scontato, di solito si scende e invece qui si sale”.

Sulla serata di oggi, Conti ha anticipato che “sarà una grande festa e ci saranno anche diverse sorprese che non mi aspettavo e che devo andare a organizzare”.

A confermare l'eccezionalità del momento è intervenuto Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai: “Stiamo parlando del miglior risultato di share dal 1990 a oggi per le terze serate. Lo share ha un andamento in controtendenza rispetto al passato, stiamo crescendo nelle puntate. Ed è un festival giovane, più dell’80% di share è nelle donne tra i 15 e i 34 anni. Possiamo dire che il festival è sano e tutto questo è colpa del direttore artistico”.

La grande protagonista della quarta serata sarà Bianca Balti, che torna all'Ariston carica di emozione e con un vissuto personale profondo. “È un’emozione grandissima. Quella di stasera è una Bianca molto simile a quella dell’anno scorso. Entusiasta del regalo che mi è stato fatto, facendomi tornare per la seconda volta”, ha esordito la top model, aprendosi poi sul percorso affrontato dopo il cancro. “L’ultimo anno è stato il più duro perché, dopo la fine della chemioterapia ho dovuto elaborare il lutto per quella donna spensierata che non ci sarà più, quella donna che non aveva una cicatrice che le spezzava il corpo in due, che non doveva preoccuparsi di una recidiva. È importante parlare di questa cosa perché le persone quando vedono che ti ricrescono i capelli pensano 'stai bene' e, invece, comincia il periodo più difficile. Ne sto uscendo ma ci ho messo quasi un anno. Lo sto superando grazie alla comunità grandissima di donne che ho accanto a me. Le parole d’ordine sono: comunità e sorellanza.

Ho avuto la fortuna di creare un gruppo di donne con cui ci incontriamo settimanalmente su Zoom e ci supportiamo a vicenda.

La malattia che ho vissuto mi ha fatto comprendere l’importanza del dono di avere visibilità perché quando sei in quella situazione vedere che non sei unica ha un potere mentale grandissimo e davvero la mente aiuta a curare. Perciò devo tutto alle amiche, alle donne del gruppo e ovviamente alle mie figlie anche se sono in età terribile. La piccola ha 10 anni e già mi odia, mi guarda e si vede che non mi sopporta. La grande ha 18 anni e ha iniziato a fare le sfilate. Io ho una mutazione genetica e anche loro tra qualche anno dovranno testarsi ma per ora con lei più che parlare di malattia le do delle dritte sul mestiere di modella”.

Proprio sulla carriera della figlia maggiore, la Balti ha spiegato le sue scelte protettive: “Fino a 18 anni le ho impedito di fare la modella anche perché non aveva bisogno di lavorare. Il 5 giugno, però, ha compiuto 18 anni, il 10 ha finito il liceo e il mese dopo era già a New York per lavorare. Il mondo della moda è bellissimo ma bisogna avere un po’ di direzione”.

Il consiglio principale è stato quello di “non far dipendere il suo valore dal giudizio altrui. Il suo lavoro è essere giudicata per il suo aspetto fisico, sono più i rifiuti dei lavori in cui vieni presa, lo dico anche a me stessa tutte le mattine, è la parte psicologica più difficile del lavoro”.

In merito alla sua partecipazione stasera, la Balti ha promesso autenticità: “Cercherò di portare la mia voglia di vivere. L’anno scorso non volevo parlare della malattia perché volevo tornare alla normalità a tutti i costi. Avevo appena finito la chemio, mi chiedevo cosa sarà dopo. Sono tante le paure soprattutto per me che ho un lavoro legato alla mia immagine. Farmi partecipare è stato un regalo, ha creato un impatto. Quest’anno sono ancora più felice e sento anche quasi una responsabilità, la stessa che ho sentito durante quest’anno per le persone che sono venute a dirmi cosa significava per loro la mia partecipazione l’anno scorso. Io rappresento tutte le persone che hanno avuto o stanno avendo una malattia”.

Infine, un pensiero alla collega Irina Shayk, ospite nella serata precedente: “La conosco e mi è stata molto vicina durante la malattia. Forse non traspare per la sua immagine sexy ma è simpaticissima. Se ieri sera ha fatto sognare noi donne, figuriamoci gli uomini”.


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