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Sentenza accoglie ricorso ONG: "Fermo illecito". Salvini: "Premio a chi ha speronato". Speranzon (FdI): "Attacco al Governo".
Sentenza accoglie ricorso ONG: "Fermo illecito". Salvini: "Premio a chi ha speronato". Speranzon (FdI): "Attacco al Governo".
Il Tribunale di Palermo ha condannato i Ministeri dell’Interno, dei Trasporti e dell’Economia, insieme alla Prefettura di Agrigento, a risarcire la Ong Sea Watch con una somma di oltre 76mila euro.
La cifra copre i danni patrimoniali e le spese legali sostenute per il fermo amministrativo della nave Sea Watch 3, rimasta bloccata a Lampedusa dal 12 luglio al 19 dicembre 2019, dopo il noto sbarco guidato dalla comandante Carola Rackete.
Secondo i giudici, il prolungamento del sequestro fu illegittimo: la Ong aveva presentato opposizione il 21 settembre 2019 senza ricevere risposta dalla Prefettura.
Tale silenzio avrebbe dovuto comportare il "silenzio-accoglimento" e la cessazione automatica del blocco, avvenuta invece solo mesi dopo su ordine del tribunale.
Durissima la reazione del vicepremier Matteo Salvini: "Decisione incredibile, un vero e proprio premio per aver forzato un divieto del governo alla Ong di Carola Rackete. L’attivista tedesca non accettava la linea dei porti chiusi. Il 22-23 marzo voterò SI al referendum per cambiare questa in(Giustizia) che non funziona".
Sulla stessa linea Raffaele Speranzon (FdI): "È l'ennesimo attacco della magistratura al governo Meloni. Sentenze vergognose, non ci fermeremo: il contrasto all’immigrazione irregolare è un dovere morale".
Di segno opposto il commento di Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch: "Il risarcimento dimostra che la disobbedienza civile è protezione del diritto internazionale dagli attacchi di chi abusa del potere. Quella che chiamano arroganza è stata riconosciuta dai tribunali".