"Board of Peace", Trump: "Gli Usa doneranno 10 miliardi, a Gaza forza multinazionale. Iran? Accordo in 10 giorni o ci saranno cose brutte"

"Alcuni fanno i furbi, ma non funziona con me. Si uniranno tutti".

(Prima Pagina News)
Giovedì 19 Febbraio 2026
Roma - 19 feb 2026 (Prima Pagina News)

"Alcuni fanno i furbi, ma non funziona con me. Si uniranno tutti".

"Credo non ci sia mai stato niente di più potente e prestigioso". Con queste parole Donald Trump ha aperto a Washington la prima riunione del Board of Peace, la nuova creatura geopolitica dell'Amministrazione americana destinata alla risoluzione dei conflitti in Medio Oriente.

Il Presidente, alternando riflessioni sull’economia e dazi a lodi per i leader presenti come Viktor Orban e Javier Milei, ha tracciato l'obiettivo della giornata: "Quello che stiamo facendo è molto semplice, pace. Una parola facile da dire ma difficile da produrre".

Il cuore della riunione formale è l'attuazione del Piano di Pace in 20 punti per la Striscia di Gaza, con un focus massiccio sull'attrazione di investimenti per la ricostruzione. 

Al tavolo siedono figure chiave come il capo del comitato tecnocratico palestinese, Ali Sha'at, e l'Alto rappresentante per Gaza, Nickolay Mladenov. Per l’Italia è presente il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel ruolo di osservatore insieme ad altri 13 Paesi UE, tra cui la Germania (ultimo arrivo) e la Polonia.

Trump ha annunciato che gli Stati Uniti contribuiranno con 10 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono oltre 7 miliardi già impegnati da una coalizione di Paesi che comprende, tra gli altri, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Marocco e Kazakhstan. 

Sul fronte della sicurezza, il generale USA Jasper Jeffers ha presentato la Forza di stabilizzazione internazionale (Isf), incaricata di gestire la transizione sul terreno: il comando sarà statunitense, mentre il ruolo di vice-comandante spetterà all'Indonesia. Altri contingenti saranno forniti da Marocco, Kazakhstan, Kosovo e Albania.

"Scopriremo cosa succede con l'Iran tra circa 10 giorni", ha poi avvertito Trump, alzando la posta sul dossier nucleare. Sebbene abbia parlato di "buoni rapporti" con i negoziatori di Teheran, il Presidente ha ribadito che un "accordo significativo" è l'unica via per evitare che "succedano cose brutte". Trump ha inoltre lanciato un messaggio ai partner internazionali che tentennano sull'adesione al Board: "Alcuni fanno i furbi, ma non funziona con me. Si uniranno tutti".

Nonostante l'atmosfera celebrativa all'interno del Donald Trump Institute of Peace — suggellata dalla "foto di famiglia" con JD Vance, Marco Rubio e Jared Kushner — fuori dai palazzi non sono mancate le tensioni: una folla di manifestanti pro-palestinesi si è radunata con cartelli di dura protesta contro il tycoon.

Slogan come "Donald Trump, vai all'inferno" hanno accompagnato l'apertura dei lavori, denunciando la natura della "pace economica" proposta dall'Amministrazione.

In questo clima, l'Europa si muove con cautela. L'Italia, presente con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha scelto lo status di osservatore, posizione condivisa dalla Germania e dalla Commissione Europea per restare nel solco delle risoluzioni ONU. Solo l'Ungheria di Viktor Orban e la Romania hanno aderito come membri effettivi, sancendo una partecipazione a geometria variabile per il Vecchio Continente.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Pagina News

#BoardOfPeace
#DonaldTrump
#Gaza
#Iran
PPN
Prima Pagina News