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Al via la ricostruzione di Gaza: piano in 20 punti e investimenti. Tajani presente per l'Italia.
Al via la ricostruzione di Gaza: piano in 20 punti e investimenti. Tajani presente per l'Italia.
"Credo non ci sia mai stato niente di più potente e prestigioso". Con queste parole Donald Trump ha aperto a Washington la prima riunione del Board of Peace, la nuova creatura geopolitica dell'Amministrazione americana destinata alla risoluzione dei conflitti in Medio Oriente.
Il Presidente, alternando riflessioni sull’economia e dazi a lodi per i leader presenti come Viktor Orban e Javier Milei, ha tracciato l'obiettivo della giornata: "Quello che stiamo facendo è molto semplice, pace. Una parola facile da dire ma difficile da produrre".
Il cuore della riunione formale è l'attuazione del Piano di Pace in 20 punti per la Striscia di Gaza, con un focus massiccio sull'attrazione di investimenti per la ricostruzione. Al tavolo siedono figure chiave come il capo del comitato tecnocratico palestinese, Ali Sha'at, e l'Alto rappresentante per Gaza, Nickolay Mladenov. Per l’Italia è presente il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel ruolo di osservatore insieme ad altri 13 Paesi UE, tra cui la Germania (ultimo arrivo) e la Polonia.
Nonostante l'atmosfera celebrativa all'interno del Donald Trump Institute of Peace — suggellata dalla "foto di famiglia" con JD Vance, Marco Rubio e Jared Kushner — fuori dai palazzi non sono mancate le tensioni: una folla di manifestanti pro-palestinesi si è radunata con cartelli di dura protesta contro il tycoon.
La sfida ora è passare dalla "parola facile" alla seconda fase dell'accordo, coinvolgendo i partner internazionali che, pur mantenendo lo status di osservatori (come l'UE attraverso la Commissaria Dubravka Šuica), restano vincolati al successo del piano.