Breaking news Infrastrutture - Analisi e Prospettive del Settore Edile: il Rapporto Ance 2026

Secondo le stime, il comparto registra una forte ripresa, sostenuta dal completamento delle opere Pnrr e da una nuova proposta per l’edilizia abitativa pubblica.

(Prima Pagina News)
Mercoledì 21 Gennaio 2026
Roma - 21 gen 2026 (Prima Pagina News)

Secondo le stime, il comparto registra una forte ripresa, sostenuta dal completamento delle opere Pnrr e da una nuova proposta per l’edilizia abitativa pubblica.

​Le stime dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili indicano una fase di decisa ripresa per il comparto, sostenuta dal completamento delle opere PNRR e da una nuova proposta per l’edilizia abitativa pubblica.

Lo scenario macroeconomico e occupazionale

​Secondo i dati presentati nell’ultimo Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni, il 2026 si prospetta come un anno di sensibile crescita per il settore. Le previsioni indicano un incremento degli investimenti pari al 5,6% su base annua, consolidando il ruolo del comparto quale pilastro fondamentale del Prodotto Interno Lordo e dell’occupazione nazionale.

​A conferma della rilevanza strategica dell'edilizia, l'ANCE rileva come, nel quinquennio 2021-2025, il settore abbia generato oltre 350.000 nuovi posti di lavoro, segnando un aumento del 20% della forza lavoro complessiva impiegata nella realizzazione e manutenzione delle infrastrutture civili, idriche ed energetiche.

​Dinamiche di mercato e impatto del PNRR

​Nonostante la lieve contrazione dell'1,1% registrata nel 2025 – valore peraltro decisamente più contenuto rispetto alle flessioni inizialmente stimate – il mercato si avvia verso una nuova fase espansiva. Sebbene l’edilizia abitativa abbia risentito della fine dei precedenti incentivi straordinari, la proroga delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione lascia prevedere un rimbalzo del 3,5%.

​Il principale motore della crescita rimane tuttavia l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il settore delle opere pubbliche è infatti atteso a un incremento del 12%, trainato dalla fase conclusiva dei cantieri programmati.

A tal proposito, la Presidente di ANCE, Federica Brancaccio, ha ribadito la ferma volontà della categoria di non richiedere proroghe temporali, puntando invece sulla certezza degli investimenti e su una necessaria flessibilità gestionale per superare le attuali criticità nei rapporti con le stazioni appaltanti. ​

Verso un nuovo Modello di Gestione

​L’esperienza del PNRR viene valutata positivamente anche sotto il profilo dell'efficienza sistemica. Il Vicepresidente per il Centro Studi, Piero Petrucco, ha evidenziato come il Piano abbia favorito un rafforzamento strutturale e finanziario delle imprese, promuovendo al contempo una maggiore celerità e qualità dei processi amministrativi sia negli enti locali che nelle grandi stazioni appaltanti.

​La Proposta: un Piano Casa Nazionale

​Guardando al post-PNRR, l’ANCE ha avanzato al Governo una proposta per l’avvio di un Piano Casa pluriennale, basato sui modelli di governance europei. L’obiettivo è mobilitare risorse per circa 7 miliardi di euro fino al 2032, attingendo a diverse fonti di finanziamento: ​970 milioni di euro dal Fondo per il contrasto al disagio abitativo (2026-2030); ​2,9 miliardi di euro derivanti dalle politiche di coesione 2021-2027; ​3,2 miliardi di euro dal Fondo Sociale per il Clima (2026-2032). ​

L'iniziativa mira a garantire il diritto all'abitare attraverso un sistema di strumenti finanziari a lungo termine e una governance centralizzata, definendo una visione strategica per lo sviluppo urbano del Paese nei prossimi decenni.


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