Breaking news Infrastrutture Energetiche - Energia, report Ieefa: Ue verso nuova dipendenza da Gnl Usa, entro 2030 quota export al 75-80%

L'analisi punta l'indice sull'accordo commerciale siglato nel luglio 2025, che prevede l'acquisto di energia statunitense per un valore di 750 miliardi di dollari entro il 2028.

(Prima Pagina News)
Mercoledì 21 Gennaio 2026
Roma - 21 gen 2026 (Prima Pagina News)

L'analisi punta l'indice sull'accordo commerciale siglato nel luglio 2025, che prevede l'acquisto di energia statunitense per un valore di 750 miliardi di dollari entro il 2028.

L’Unione Europea rischia di sostituire la storica dipendenza dal gas russo con un nuovo, massiccio vincolo verso il Gas Naturale Liquefatto (GNL) statunitense. È quanto emerge dall'analisi dell'Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA), che delinea uno scenario di vulnerabilità geopolitica ed economica per il blocco europeo entro la fine del decennio.

Secondo il rapporto, a fronte di una riduzione della domanda di gas superiore al 20% nel triennio 2021-2024 e del progressivo phasing-out dalle forniture di Mosca, l’Europa ha quadruplicato il ricorso al GNL americano. Le proiezioni indicano che, entro il 2030, le importazioni dagli Stati Uniti potrebbero raggiungere i 115 miliardi di metri cubi annui, arrivando a coprire tra il 75% e l'80% del totale del GNL importato dall'UE.

Il peso degli accordi bilaterali

L'analisi punta l'indice sull'accordo commerciale siglato nel luglio 2025, che prevede l'acquisto di energia statunitense per un valore di 750 miliardi di dollari entro il 2028. Tale intesa, sebbene finalizzata alla sicurezza energetica nel breve termine, rischia di vincolare l'Unione a forniture "costose e poco flessibili" attraverso contratti di lungo periodo. Questi ultimi risulterebbero in potenziale contrasto con gli obiettivi di decarbonizzazione del piano REPowerEU.

Analisi dei costi e transizione

L’IEEFA evidenzia un paradosso strategico: la stessa cifra di 750 miliardi di dollari, se investita in asset rinnovabili, consentirebbe l'installazione di circa 546 GW di capacità solare ed eolica, garantendo una maggiore autonomia strutturale e una riduzione dei prezzi elettrici. Attualmente, il 57% del GNL importato dall'UE proviene già dagli USA, con Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Germania che assorbono i tre quarti dei volumi complessivi.

Prospettive geopolitiche

Il report avverte che la quota statunitense sul totale delle importazioni di gas (pipeline e GNL) salirà dal 27% del 2025 a circa il 40% entro il 2030. Gli esperti concludono che sostituire il fornitore russo con quello americano potrebbe rivelarsi una "soluzione solo apparente", esponendo il sistema energetico europeo a nuove instabilità geopolitiche e a costi di approvvigionamento strutturalmente più elevati rispetto ai concorrenti globali.


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