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"Nel 2025 puntualità in crescita e meno ritardi nell'Alta Velocità".
"Nel 2025 puntualità in crescita e meno ritardi nell'Alta Velocità".
Un sistema ferroviario che si rinnova senza fermarsi. Durante il question time al Senato, il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha difeso con forza il modello italiano di gestione dei lavori sulla rete, mettendolo a confronto con le drastiche chiusure adottate in altri Paesi europei.
"Mentre in Germania i cantieri sospendono la circolazione sull'intera tratta, in Italia abbiamo 1.200 cantieri aperti oggi garantendo la regolarità dei viaggi", ha dichiarato Salvini.
Nonostante l'imponente piano di ammodernamento, la rete italiana gestisce circa 10.000 treni in un giorno medio, segnando un aumento della capacità complessiva proprio in concomitanza con i lavori.
I dati presentati dal Ministro indicano un miglioramento tangibile del servizio nel corso dell'ultimo anno: nel 2025 si sono registrati 38.000 convogli in orario in più rispetto al 2024; per il servizio regionale, l'indice di puntualità è salito al 90% (rispetto all'88,9% dell'anno precedente).
Per l'Alta Velocità è stata registrata una diminuzione dei ritardi medi. "Non significa che tutto vada bene, ma i numeri dicono che stiamo migliorando", ha ammesso il titolare del MIT.
Sul fronte della sicurezza ferroviaria, Salvini ha tracciato la rotta tecnologica per il futuro: il sistema di controllo avanzato ERTMS è già operativo su 1.100 km di linea.
La copertura totale dei 17.000 km della rete nazionale sarà completata entro il 2041, uniformando gli standard di sicurezza ai massimi livelli europei.