Breaking news infrastrutture - Milano-Cortina, Fontana: “I grandi eventi motore di sviluppo, Lombardia in prima linea dopo il Covid”

Dal Maxxi, durante l’evento-mostra del Mit dedicato alle Olimpiadi Milano-Cortina, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana rivendica il ruolo delle Regioni nel far partire il progetto nonostante le difficoltà post-Covid e indica nei grandi eventi una leva per investimenti, opere e crescita dei territori.

di Maurizio Pizzuto
Mercoledì 21 Gennaio 2026
Roma - 21 gen 2026 (Prima Pagina News)

Dal Maxxi, durante l’evento-mostra del Mit dedicato alle Olimpiadi Milano-Cortina, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana rivendica il ruolo delle Regioni nel far partire il progetto nonostante le difficoltà post-Covid e indica nei grandi eventi una leva per investimenti, opere e crescita dei territori.

Le Olimpiadi di Milano-Cortina come acceleratore di infrastrutture e sviluppo economico: è la linea ribadita da Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, intervenuto all’evento-mostra organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al Maxxi. Fontana ha ricordato un avvio complesso, segnato anche dagli effetti del Covid, che ha compresso tempi e margini operativi.

Secondo il governatore, la spinta decisiva è arrivata dalla convinzione che i grandi eventi abbiano un impatto che va oltre lo sport, generando opportunità per investimenti e modernizzazione. In questo quadro, Fontana ha richiamato la fase iniziale in cui – a suo dire – il governo dell’epoca mostrava prudenza nel sostenere l’operazione.

Da qui la “presa di responsabilità” attribuita agli enti regionali, che avrebbero scelto di procedere comunque con il percorso verso Milano-Cortina, trasformando l’assegnazione dei Giochi in una “grande avventura” istituzionale e territoriale. Il messaggio politico è quello di una cabina di regia che, partendo dalle Regioni, ha mantenuto la rotta anche nei momenti più difficili.

Nel suo intervento Fontana ha poi citato l’attuale assetto di governo, chiamando in causa il ministro Matteo Salvini e il ministro Giancarlo Giorgetti come figure che avrebbero contribuito a rafforzare “capacità e responsabilità” nel proseguire il programma. Un passaggio che colloca il dossier olimpico dentro una cornice più ampia di decisioni su opere pubbliche, collegamenti e servizi con ricadute attese su cittadini e imprese.


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