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Dal Maxxi, durante l’evento del Mit “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, il vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini torna sulle polemiche ambientali legate ai lavori a Livigno: per la pista da bob sono stati rimossi 850 alberi, ma il piano prevede la ripiantumazione di 10mila nuove piante.
Dal Maxxi, durante l’evento del Mit “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, il vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini torna sulle polemiche ambientali legate ai lavori a Livigno: per la pista da bob sono stati rimossi 850 alberi, ma il piano prevede la ripiantumazione di 10mila nuove piante.
La sostenibilità delle opere olimpiche torna al centro del dibattito alla vigilia di Milano-Cortina, con un focus sui cantieri in quota. Intervenendo all’evento-mostra del Mit al Maxxi, Matteo Salvini ha rivendicato la scelta di affiancare ai lavori infrastrutturali misure di compensazione ambientale, rispondendo alle contestazioni nate intorno agli interventi a Livigno.
Il ministro ha richiamato le proteste dei mesi scorsi, ricordando episodi di opposizione ai cantieri e replicando con toni polemici a chi ha contestato l’impatto dei lavori.
Nel merito, Salvini ha confermato che per realizzare la pista da bob sono stati rimossi 850 alberi, ma ha assicurato che ne saranno ripiantumati 10mila, sostenendo che la sostenibilità “si misura nei fatti”.
Il tema resta quello del bilanciamento tra esigenze operative dei Giochi e tutela dell’ambiente montano: la promessa di ripiantumazioni e mitigazioni diventa, nelle parole del ministro, un indicatore concreto della “legacy” ambientale delle opere.