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Presentato a Fiumicino, durante una Conferenza tecnica con Comune e Anas, il progetto definitivo del viadotto sopraelevato con rotatoria sottostante sulla SS 296 (incrocio via Trincea delle Frasche): l’obiettivo è rendere più fluido e sicuro il collegamento tra Ostia e Fiumicino, riducendo le criticità su SS 296 e via della Scafa.
Presentato a Fiumicino, durante una Conferenza tecnica con Comune e Anas, il progetto definitivo del viadotto sopraelevato con rotatoria sottostante sulla SS 296 (incrocio via Trincea delle Frasche): l’obiettivo è rendere più fluido e sicuro il collegamento tra Ostia e Fiumicino, riducendo le criticità su SS 296 e via della Scafa.
Il progetto prevede un viadotto sopraelevato con rotatoria sottostante sulla SS 296, in corrispondenza dell’incrocio con via Trincea delle Frasche.
L’opera è indicata come una struttura in acciaio e calcestruzzo, lunga 120 metri, pensata per fluidificare il traffico e aumentare la sicurezza stradale nel nodo tra Ostia e Fiumicino.
Nell’impostazione dei flussi, il traffico di attraversamento Ostia–Fiumicino verrebbe instradato sulla SS 296, mentre quello locale sarebbe indirizzato su via della Scafa, con l’obiettivo di eliminare intersezioni a raso e criticità come l’attuale incrocio semaforizzato.
Nel quadro illustrato, il Comune auspica di arrivare entro l’estate alla fase esecutiva del progetto. La durata dei lavori è stimata in 18 mesi, con l’indicazione di un possibile avvio dei cantieri entro il 2026.
Sono previste anche opere di mitigazione ambientale e barriere fonoassorbenti, mentre la cantierizzazione viene ipotizzata in raccordo con altri interventi infrastrutturali dell’area per limitare l’impatto sulla circolazione.
Durante la stessa Conferenza sono stati illustrati aggiornamenti anche sulla nuova rotatoria di Torrimpietra lungo la SS1 Aurelia, tra lo svincolo dell’autostrada Roma–Civitavecchia e Palidoro.
Il sindaco Mario Baccini ha definito gli interventi “strategici”, collegandoli alla necessità di ridurre congestionamenti e migliorare la sicurezza su assi considerati nevralgici per l’accessibilità del territorio.