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All’evento del MIT al Maxxi “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, Matteo Salvini rivendica otto anni di lavoro e presenta i numeri dell’eredità di Milano-Cortina: 98 interventi complessivi, con 47 impianti sportivi e 51 sistemi di trasporto destinati a restare sui territori.
All’evento del MIT al Maxxi “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, Matteo Salvini rivendica otto anni di lavoro e presenta i numeri dell’eredità di Milano-Cortina: 98 interventi complessivi, con 47 impianti sportivi e 51 sistemi di trasporto destinati a restare sui territori.
Secondo il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, Milano-Cortina arriva dopo “otto anni di duro e costante lavoro giorno e notte”. Nel quadro economico illustrato, l’investimento complessivo stimato è pari a 3,5 miliardi, a fronte di un rientro indicato in 5,3 miliardi. Salvini ha inoltre parlato di 36mila posti di lavoro creati lungo la filiera collegata ai Giochi.
Il punto centrale, nelle parole del ministro, è ciò che resterà dopo l’evento: “98 interventi” distribuiti sul territorio. La legacy viene quantificata in 47 impianti sportivi e 51 sistemi di trasporto, presentati come dotazioni permanenti a servizio delle comunità locali oltre la finestra olimpica. L’impostazione richiama la logica delle opere “utili comunque”, capaci di migliorare accessibilità e servizi nel medio periodo.
Salvini ha definito Milano-Cortina “la prima Olimpiade diffusa”, aggiungendo che avrebbe potuto esserlo “ancora di più” coinvolgendo Torino e il Piemonte, ma che “qualcuno disse di no”.
Sul fronte della visibilità, ha indicato 2 milioni di visitatori attesi e 3 miliardi di spettatori globali. I dati vengono inseriti in una narrazione che lega infrastrutture, promozione del Paese e impatto internazionale dell’evento.