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Dalla nascita del Codice Fiscale all’era dell’Intelligenza Artificiale, la società del MEF celebra il suo ruolo centrale nella trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana.
Dalla nascita del Codice Fiscale all’era dell’Intelligenza Artificiale, la società del MEF celebra il suo ruolo centrale nella trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana.
Nel 2026 Sogei – la Società Generale di Informatica del Ministero dell’Economia e delle Finanze – celebra cinquant’anni di attività, un percorso che ha accompagnato la digitalizzazione dello Stato italiano sin dalle sue fondamenta.
Fondata negli anni ’70 come laboratorio pionieristico di informatica pubblica, l’azienda è oggi il cuore tecnologico che governa dati, sistemi e piattaforme al servizio di cittadini, imprese e amministrazioni centrali.
Nel corso dei decenni, Sogei ha realizzato progetti che hanno segnato la modernizzazione dei servizi pubblici: dal primo Codice Fiscale all’Anagrafe Tributaria, dall’ANPR alla digitalizzazione del Catasto, fino a soluzioni ormai di uso quotidiano come la dichiarazione dei redditi precompilata, la Fatturazione Elettronica, la ricetta dematerializzata e la piattaforma UNICA. Infrastrutture strategiche che hanno ridefinito il rapporto tra lo Stato e la società civile, rendendo l’Italia uno dei Paesi più avanzati nei processi di interoperabilità pubblica.
Per Cristiano Cannarsa, Amministratore Delegato di Sogei, questo anniversario è "prima di tutto un atto di gratitudine" verso chi, sin dagli esordi, ha creduto nel valore della digitalizzazione come strumento di equità e democrazia. La società, sottolinea Cannarsa, "è cresciuta insieme alle istituzioni, diventando un partner d’innovazione per l’intera Pubblica Amministrazione".
Il 2026 segna così il passaggio dall’era dell’informatica a quella del Dato e dell’Intelligenza Artificiale. Sogei punta a valorizzare il patrimonio informativo pubblico come asset strategico per il futuro del Paese, al pari di quello immobiliare, e a governare la transizione digitale con sostenibilità e responsabilità istituzionale. Il cinquantesimo compleanno non rappresenta quindi un traguardo, ma un nuovo punto di partenza verso una PA sempre più intelligente, sicura e vicina ai cittadini.