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Jesi (An), scomparsa Andreea Rabciuc: inquirenti esaminano quattro smartphone
Controlli sui cellulari, due dei quali appartenenti al fidanzato e unico indagato, Simone Ligresti.
(Prima Pagina News)
Martedì 19 Aprile 2022
Ancona - 19 apr 2022 (Prima Pagina News)
Controlli sui cellulari, due dei quali appartenenti al fidanzato e unico indagato, Simone Ligresti.
Non si fermano le indagini sulla scomparsa di Andreea Rabciuc, la campionessa romena di tiro a segno residente a Jesi, nell'Anconetano, di cui non si hanno più notizie dal 12 marzo.

Gli inquirenti stanno esaminando 4 smartphone, di cui 2 appartenenti a Simone Gresti, fidanzato della 27enne e unica persona a essere iscritta nel registro degli indagati, uno appartenente alla ragazza e il quarto appartenente ad un'altra persona.

All'interno degli smartphone ci sarebbero dei video che ritraggono la Rabciuc prima della sua sparizione, nonchè i messaggi che la giovane e i suoi amici si sarebbero inviati nel corso della festa all'interno della roulotte parcheggiata vicino al casolare tra la frazione Moie di Maiolati Spontini e Montecarotto (An), dove nella notte tra l'11 e il 12 marzo, la giovane aveva organizzato una festa insieme a tre suoi amici.

Nel corso della serata, Andreea aveva litigato continuamente con il fidanzato, che ora è accusato di sequestro di persona.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Ris hanno perlustrato l'intera zona, anche con l'aiuto dei cani molecolari, che avrebbero rinvenuto alcune tracce dietro il casolare. Inoltre, stanno per arrivare gli esiti delle indagini effettuate nella roulotte, dove sembra che gli inquirenti abbiano rinvenuto delle tracce ematiche utilizzando il luminol, ma è necessario aspettare gli esiti delle analisi per sapere se appartengano o meno alla Rabciuc. La stessa cosa vale per il giubbotto insanguinato sequestrato a Gresti, nonostante la conferma giunta dall'avvocato che quel sangue sia proprio dell'uomo: "Lo hanno picchiato davanti un circolo privato e si è procurato una ferita al volto. Il sangue trovato nel giubbetto non è quello di Andreea", ha detto il legale.

Stando a quanto riferisce La Repubblica, per gli inquirenti, la Rabciuc non può essersi allontanata da sola, perchè nonostante l'orario della scomparsa - le 7 del mattino - qualcuno potrebbe averla avvistata mentre camminava, perciò è possibile che qualcuno sia passata a prenderla, e la risposta su chi possa averla prelevata e portata via potrebbe giungere proprio dai cellulari oggetto di indagine.

Uno degli amici, Francesco, che è anche il proprietario del casolare, ha però detto che, almeno all'inizio, Andreea sarebbe andata via a piedi. L'uomo, ai microfoni di "Pomeriggio Cinque", ha raccontato che la 27enne non ha passato una buona serata, perchè il fidanzato "l'ha trattata abbastanza male", tra loro "tirava aria di litigio" e Gresti le avrebbe lanciato "insulti abbastanza pesanti. La ragazza per la maggior parte del tempo subiva in silenzio, non gli dava retta. E così anche noi, a un certo punto ci eravamo un po' stufati".

A notte inoltrata, Gresti avrebbe preso il telefonino della ragazza, e si sarebbe rifiutato di restituirglielo. Quindi, Andreea avrebbe deciso di andarsene a piedi, senza riprendersi il cellulare. "Aurora ha cercato di andarle dietro", però lei "ha mandato tutti a f*** ed è andata via", ha aggiunto Francesco. Alla domanda su dove sia potuta andare, l'uomo ha replicato: "Ho visto che prendeva la strada per andare in direzione Jesi", ma per raggiungere la cittadina a piedi è necessaria almeno un'ora di cammino, per cui sembra impossibile che nessuno abbia notato la 27enne.

Gresti, ha detto ancora Francesco, "è rimasto ancora un altro po' da me", quindi "è andato via con Aurora". Il fidanzato potrebbe aver lasciato la roulotte "penso mezzo'ora, un'ora" dopo la scomparsa di Andreea, "2non lo so precisamente".

Anche stamani, l'avvocato Emanuele Giuliani si è recato in zona con il consulente della difesa Andrea Ariola, per effettuare un altro sopralluogo. Proprio in quella zona, conferma Ariola, si stanno concentrando le attività di ricerca: "Ad oggi stiamo ancora cercando una ragazza viva. Chiaramente le nostre ricerche sono fatte a 360 gradi. Purtroppo il vento ci ha impedito di alzare i droni, che potrebbero individuare delle anomalie nel terreno o delle tracce della ragazza", ha commentato.

Per le ricerche, l'agenzia investigativa di Ariola si avvale anche di una medium: "La sensitiva è una risorsa utile che abbiamo già utilizzato in passato con buoni risultati. È soltanto un tassello nelle ricerche ma non siamo soltanto noi ad utilizzarla. Altre agenzie, anche a livello internazionale, utilizzano medium in situazioni analoghe. Per lei la ragazza sarebbe nella zona", in Vallesina, "vicino a delle correnti, probabilmente un torrente o un fiume".

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