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Libri d’autore. Mille cuori in mano, Antonio Rebuzzi racconta sé stesso
Venerdì 9 dicembre alle ore 17.30 alla Nuvola di Fuksas, per la fiera Più Libri Più Liberi il lancio del libro scritto da Antonio Rebuzzi “Dalla parte del cuore Storie di un cardiologo e dei suoi pazienti. Ospiti d’eccezione, Mara Venier e Alberto Matano.
di Pino Nano
Mercoledì 07 Dicembre 2022
Roma - 07 dic 2022 (Prima Pagina News)
Venerdì 9 dicembre alle ore 17.30 alla Nuvola di Fuksas, per la fiera Più Libri Più Liberi il lancio del libro scritto da Antonio Rebuzzi “Dalla parte del cuore Storie di un cardiologo e dei suoi pazienti. Ospiti d’eccezione, Mara Venier e Alberto Matano.

Un libro forte, pieno di emozioni, di grande impatto, perché parla di malati, malati di cuore, e alimenta certezze e speranze che solo un grande medico cardiologo come Antonio Rebuzzi può oggi dare al grande pubblico. In realtà “Dalla parte del cuore” racconta la sua storia professionale e umana, lui grande medico cardiologo italiano che lavora da 40 anni in una terapia intensiva cardiologica, un racconto che attraversa e lambisce anche la vita e le esperienze dei suoi pazienti. Esperienze che molto spesso si sono consumate in un limbo, tra la vita e la morte, dove a volte Antonio Rebuzzi ha fatto vincere la vita, altre volte ne è uscito invece sconfitto, ma la medicina ha spesso i suoi grandi limiti rispetto ai quali il medico che tratta sul paziente può davvero molto poco. Tutte storie realmente accadute – sottolinea il grande cardiologo- storie che ci insegnano che esiste chi nell’attenuare la sofferenza altrui ha scoperto anche il suo essere vero.

La prefazione al libro porta una firma illustre quanto quella dell’autore, è di Renato Zero paziente e amico dello stesso Antonio Rebuzzi.

“Mai come nel caso di Antonio Rebuzzi, il tempo – scrive Renato Zero- ha rappresentato l'elemento primario di tutta la sua carriera professionale e contemporaneamente del suo privato. Lo sguardo costantemente pronto a qualsiasi evenienza, anche la domenica e nei momenti più disparati... Non è solo il medico. Non è l'uomo. È una coscienza, grande come la cupola di San Pietro. Una coscienza così ingombrante. Così ingorda di risultati. Di certezze. E poi questo «motorino» che è il cuore, lo vuole attivo sempre. Che sia di ricco o di povero. Di perbene o di canaglia. Di giovane o di vecchio. Un cellulare perennemente acceso. Un paio di antenne invisibili poste tra gli occhi e la corteccia cerebrale. Si può vivere così? Con queste premesse. Si può e si dovrebbe”.

Dentro questo testo di grande suggestione personale c’è anche un pezzo di vita privata del grande artista romano che per la prima volta si mette a nudo e confessa di essere stato uno dei tanti pazienti di Antonio Rebuzzi: “Rebuzzi Antonio è Mio Amico! Come potrebbe non esserlo? Lo stent che indosso con disinvoltura porta la sua firma. Così come la condivisione di molte delle sue rocambolesche imprese. E così che ci si guadagna la stima e il rispetto. Nelle sue innumerevoli esperienze, soprattutto in quelle fuori da contesti ospedalieri, nelle quali lui si imbattuto, emerge quello stupore che spesso si è trasformato in raccapriccio, dove Antonio si trova a ingaggiare un confronto serratissimo con quel tempo bastardo, che non demorde facilmente, né concede prove d'appello”.

Renato Zero è geniale come sempre, e questa volta forse più di sempre perché trova il coraggio di invitare pubblicamente il lettore a leggerlo questo saggio: “Conviene leggerle queste memorie, per stabilire una volta per tutte, che non basta una cattedra, un buon curriculum, né un nome altisonante. Poiché ciò che distingue un medico da un altro, neanche a dirlo, e proprio il cuore!.

Antonio Rebuzzi è in realtà uno dei grandi medici italiani, una eccellenza della medicina moderna, già Primario della terapia intensiva cardiologica del Policlinico Gemelli di Roma; Professore di Cardiologia dell’Università Cattolica di Roma; editorialista del quotidiano 'Il Messaggero', relatore in numerosi congressi in Italia e all’estero e autore di oltre 240 pubblicazioni su riviste italiane ed internazionali. Più di così si muore. Tra poco sarà Natale, dunque tempo di regali, vi abbiamo dato l’idea di un regalo bello e importante da portare ai vostri amici, magari quelli che non stanno più molto bene e hanno bisogno di nuove certezze e di nuova speranza. A moderare la manifestazione sarà  Evita Comes giornalista che lavora nella Comunicazione esterna di Eni, e che nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo. Seduti a tavola con la casa editrice Il Seme Bianco.

 

 


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